Treviso, il dott. Riccardo Szumski radiato dall’Ordine dei Medici

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TREVISO – Interdetto dalla professione medica, può presentare ricorso. Gli vengono contestate cure domiciliari contro il Covid e certificati di esenzione al vaccino per i suoi pazienti. La scure dell’Ordine dei medici scatta contro il dottor Riccardo Szumski, medico di famiglia di Santa Lucia di Piave da quarant’anni, sulla soglia della pensione. La procedura avviata dall’ente ordinistico trevigiano arriva a conclusione con la sanzione più grave. Il dottor Szumski viene interdetto dall’esercizio della professione medica, fermo restando la sua possibilità di ricorrere in appello. Lo riporta oggi il Mattino di Padova.

A detta dell’Ordine dei Medici, il suo comportamento violerebbe le norme deontologiche della professione medica. Tra i comportamenti che sarebbero stati oggetto di valutazione il ricorso alla prescrizione di cure domiciliari contro il Covid e una serie di certificati di esenzione alla vaccinazione da lui redatti per alcuni insegnanti in Friuli.

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7 thoughts on “Treviso, il dott. Riccardo Szumski radiato dall’Ordine dei Medici

  1. SE NON VI SVEGLIATE, SE NON CAPITE CHE IL “VACCINO” GENERA MALATTIE E MORTE … COME FAREMO?

    “Si è avvertito un attimo di imbarazzo nel volto di Tiziana Panella, quando all’inizio del suo talk show su La7, del pomeriggio di ieri 11 novembre – si è collegata con la sua inviata, la giornalista Elena Testi, presso l’ospedale S’Orsola di Bologna, per avere un resoconto aggiornato dei contagi da covid, che gli ultimi dati danno in forte aumento.

    Ed in effetti gli aumenti dei contagi si sono registrati anche nel nosocomio bolognese, ma la sorpresa – se così si può definire – è che dei 55 ricoverati, 18 sono non vaccinati mentre più del doppio, ovvero 37, sono vaccinati”.

    https://www.fattieavvenimenti.it/tagada-gelo-della-panella-linviata-dallospedale-di-bologna-37-ricoverati-sono-vaccinati-18-non-vaccinati/

  2. BISOGNEREBBE RADIARE L’ORDINE DEI MEDICI … TUTTO.

    “Sono stati celebrati ieri con il rito musulmano i funerali di Adenan Jajov il macedone di 30 anni residente nell’Alta Tuscia, che è deceduto la scorsa domenica 7 novembre a Piansano (Viterbo) mentre giocava una partita di calcetto, esattamente due giorni dopo la somministrazione della seconda dose del vaccino Pfizer. L’uomo è stato colto dal malore all’intervallo: mentre era seduto su una panchina ha avuto l’inferto che l’ha stroncato, accasciandosi a terra. Inutili i soccorsi”

    https://www.fattieavvenimenti.it/30enne-muore-a-tre-giorni-dalla-seconda-dose-mentre-gioca-a-calcio-non-aveva-patologie/.

  3. L’ordine dei medici (come l’ordine dei giornalisti) è solo un inutile carrozzone burocratico e corporativo, sotto le direttive dei politici. Non fa gli interessi dei pazienti, segue le direttive ministeriali e dei politici di riferimento. Mio padre una volta venne “ricusato” dal suo medico di base solo perché gli aveva chiesto cortesemente di modificare un’impegnativa per un esame, che il centro diagnostico presso cui si era rivolto riteneva scritta in modo impreciso. Quel medico demente ricusò mio padre e tutta la nostra famiglia (e che cosa c’entravamo noi?), solo perché si era “offeso” per la richiesta di mio padre, che peraltro si era limitato e riferire la richiesta del centro diagnostico. Mio padre fece ricorso all’ordine dei medici, che se ne fregò altamente, e diede ragione al medico. E infatti loro tutelano sempre e solo loro stessi.
    Ora, anche un bambino capisce che un “ordine” che si permette di radiare un medico come Szumski, che ha curato generosamente centinaia di pazienti covid, salvando la loro vita e trasgredendo i rovinosi e demenziali protocolli di Speranza, dovrebbe essere commissariato o chiuso del tutto in 2 ore, e i suoi dirigenti incriminati dalla magistratura. Nella mente di questi burocrati ottusi non conta il giuramento di Ippocrate, la cura delle malattie e la salvezza dei pazienti. Conta solo assecondare i protocolli criminali di Speranza, anche se fanno crepare i pazienti. Direi che Szumski può esibire questa “radiazione” come una medaglia d’oro, di cui andare fiero!

  4. MI CHIEDO DOVE HANNO LASCIATO IL CERVELLO? —-> DATO CHE IL LASCIAPASSARE LO ESIBISCONO ALL’INGRESSO.

    “Più contagi tra medici e infermieri: 90 casi ogni giorno. Solo uno su due ha fatto la terza dose”. Ma non vogliono capire (neppure i giornalisti) che il “vaccino” è il virus?

    https://www.repubblica.it/cronaca/2021/11/15/news/piu_contagi_tra_medici_e_infermieri_solo_uno_su_due_ha_fatto_la_terza_dose-326515366/?ref=RHTP-BH-I322793271-P2-S1-T1

  5. LA PENSO COME IL DOTTOR GIORGETTI, DATO CHE NON DOVREBBE CURARE NESSUN VACCINATO SE I “VACCINI” GENICI COVID-19 FUNZIONASSERO DAVVERO.

    Anche il dottor De Donno sapeva come curare i pazienti malati di Covid-19 … ma non era quello che voleva il Dottor Morte.

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    «Finalmente so come la penso. La penso come il dottor Amedeo Giorgetti, medico in Recanati. Il quale, intervistato ieri dalla nostra Margherita De Bac, ha raccontato che non solo cura i pazienti no vax aggrediti dal covid, ma li guarisce anche.

    Però, appena stanno di nuovo in piedi, li invita a cercarsi un altro dottore, perché è stufo di sopportare le loro insinuazioni «stupide e offensive». Per esempio, che lui sarebbe un servo di Big Pharma al soldo o comunque agli ordini delle aziende che fabbricano i vaccini.

    Il dottor Giorgetti non manda via i no vax guariti perché è particolarmente suscettibile alle critiche (per quanto da qualche tempo la suscettibilità vada assai di moda). Li manda via perché, secondo lui, un paziente che non crede nel suo medico, al punto di farsi salvare la vita quasi controvoglia, rompe il patto fiduciario alla base del legame sacro che intercorre tra loro.

    La scelta del dottor Giorgetti ha agito su di me come un’illuminazione. Abitiamo un mondo polarizzato ed esasperato, dove chi si sente dalla parte della ragione (un po’ tutti, a turno) viene preso dall’impulso di danneggiare coloro che considera dalla parte del torto. Invece il medico di Recanati, che dalla parte della ragione ci sta davvero, fa del bene anche a chi la pensa diversamente. Dopo, però, gli dice addio e lo accompagna cortesemente all’uscita.

    Buono, ma non fesso.
    In una parola, giusto.

    La chiamerei «la variante Giorgetti», ma Salvini non si agiti: è solo un omonimo.»

    https://www.corriere.it/caffe-gramellini/21_novembre_16/the-good-doctor-d46cfb52-4664-11ec-9a24-28e7c2e627b2.shtml?refresh_ce

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