Tragedia a Palermo, 23enne muore due mesi dopo il fratello: entrambi per malore improvviso

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PALERMO – È una tragedia senza fine, quella che vede protagonista e vittima allo stesso tempo la famiglia Campo. A distanza di due mesi dalla morte del fratello Alessandro, la sorella Vittoria, appena 23enne, è morta a causa di un malore. Alessandro, 25enne, lo ricordiamo, è stato ritrovato morto lo scorso 1 settembre a Favignana. Sul giovane venne effettuata anche l’autopsia a seguito della somministrazione del vaccino anti-Covid. Alessandro, a Favignana per un lavoro stagionale, si sarebbe sentito poco bene e, proprio la sera del decesso, aveva deciso di ritirarsi nella sua camera per riposare. Proprio nella sua stanza venne ritrovato privo di vita. Nessun segno di violenza sul corpo, dall’esame autoptico emerse che il giovane morì per un arresto cardiaco.

Stessa sorte, purtroppo, è toccata alla sorella: la 23enne, a seguito di un malore, sarebbe stata trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale Ingrassia di Palermo, qui dove poco dopo è morta. La giovane, di San Martino delle Scale, frazione di Monreale, era molto nota nel mondo sportivo essendo giocatrice della squadra di calcio femminile del Palermo. Sin da piccola la vittima aveva da sempre praticato sport e, dalle prime informazioni trapelate, non aveva mai avuto problemi di salute. Si indaga su quanto accaduto. Lo ha riportato ieri sera New Sicilia.

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6 thoughts on “Tragedia a Palermo, 23enne muore due mesi dopo il fratello: entrambi per malore improvviso

    1. @nuccioviglietti

      Questa mattina, a Filo Diretto di Radio3 Stefano da Roma (è medico da 23 anni) ha detto che, a suo avviso, bisognerebbe censurare quello che viene scritto sui social: min (01:02:28).

      —-> min (1:03:50) «Quando il web arriva a strutturare … su posizioni stupidamente antiscientifiche … mi chiedo se non debba esserci una forma di controllo … anche di censura nei confronti di quello spazio pubblico dove vengono propinate mostruosità folli».

      —> min. (01:04:42) «Non è pensabile che qualsiasi persona si sveglia la mattina, e sul web sia libbera di poter dire tutto ciò che vuole, quando lo vuole, come lo vuole … senza la consapevolezza di esserne responsabile».

      https://www.raiplayradio.it/audio/2021/10/PRIMA-PAGINA-92eab7da-399b-4585-a8f1-f4e9c5f6ba78.html

      1. Noi su Facebook siamo stati censurati tantissime volte proprio perché, come altre testate di contro-informazione, cerchiamo di riportare la verità. Stiamo pensando di fare causa a Facebook.

      2. Chi conduce questa settimana la lettura dei giornali a Radio3 (e il successivo dialogo con i radioascoltatori, il Filo Diretto) è Jacopo Iacoboni —-> (https://twitter.com/jacopo_iacoboni/status/1455268886270681092?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Etweet)

        Ha detto testualmente, in risposta a Stefano:

        min (01:10:31) «Segnalo che molte volte l’anonimato … io lo chiamerei lo pseudo-aninimato, è estremamente utile, invece, in paesi dove la dissidenza, il dissenso, lottano contro le autocrazie, contro le dittature attraverso i social. E lì, in quel caso, sarebbero l’opposto. Cioè, se Tu chiudi lo pseudo-anonimato degli account, stai limitando una voce di libertà. —> Ma tornando a noi, dove diciamo QUESTO PROBLEMA PER FORTUNA NON ESISTE NEI PAESI DEMOCRATICI…». Mi è subito venuto da dire: —> “If pigs could fly” —> Avete mai visto volare un asino?

        O FANNO FINTA DI NON CAPIRE, O DAVVERO NON CAPISCONO … CHE INVECE IL PROBLEMA ESISTE ANCHE NEI PAESEI C.D. DEMOCRATICI.

  1. Aspetto che i morti crollino per strada… e la gente dirà… ma perché cosa è successo.
    E poi scoprono che il tizio/tizia si è fidata del governo, della chiesa, e la magistratura è stata zitta in merito al siero magico.

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