Torneo Australia, Djokovic non ci sarà: “No ricatti sul vaccino, io decido sulla mia salute”

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È sempre più improbabile che il numero uno del mondo, Novak Djokovic, difenda il suo titolo agli Australian Open vista la ferma posizione degli organizzatori per quanto riguarda i tennisti non vaccinati contro il Covid. Ad allontanare ancora di più il campione serbo alla prima prova stagionale dello Slam in programma a gennaio è il padre Srdjan Djokovic all’emittente televisiva serba Prva: “Visto tutto questo ricatto e le circostanze, è probabile che non parteciperà. Ognuno ha il diritto di decidere della propria salute. Essere vaccinati o meno è una decisione di ognuno”. Lo ha riportato l’agenzia Metro News.

Il riferimento è al protocollo deciso dagli organizzatori australiani, in accordo col governo nazionale e le autorità locali, solo i giocatori completamente vaccinati infatti possono partecipare al primo torneo al via il 17. Djokovic, che in passato si è più volte espresso negativamente sulla campagna vaccinale, alla domanda se sia stato vaccinato o meno contro il coronavirus ha sempre espresso il massimo riserbo spiegando che si tratta di una questione personale. Djokovic ha vinto l’Australian Open nove volte e un’ennesima affermazione lo porterebbe a quota 21 titoli dello Slam in carriera, uno in più di Roger Federer e Rafa Nadal.

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9 thoughts on “Torneo Australia, Djokovic non ci sarà: “No ricatti sul vaccino, io decido sulla mia salute”

  1. Questo tennista è un mito!
    Nella sua posizione potrebbe tranquillamente comprare il medico che gli farebbe una finta iniezione di vaccino!
    E invece ha deciso di combattere, si è messo in prima linea, esponendosi alle critiche e alla gogna mediatica, pur di difendere la sua idea!
    Il mondo intero deve imparare da quest’uomo valoroso!

    1. esattamente,bravo Valerio….potrebbe tranquillamente comprarselo e figurati se i suoi sponsor non hanno provato a convincerlo…ma è un vero essere umano. massima stima e rispetto

    2. E fa anche bene da un punto di vista strategico oltre che da quello dei suoi principi e onestà.
      Dovrebbe fare poi la terza, l quarta, e non se ne esce più…oltretutto con il rischio di venire scoperto e condannato per un reato penale.
      Oggi in UK hanno dato il via libera per la terza dose dopo 90 giorni, ormai è diventata una questione finanziaria, parlano della variante Omicron, ne fanno un caso con 7 malati e la usano come scusa per un’altra dose e forse un altro vaccino.
      Ormai è chiaro che si tratta della sete di guadagno di Big Pharma, di un’operazione finanziaria enorme e politica perché permette a dei farabutti di governare bypassando costituzioni e persino trattati. Sono coinvolti i vertici ma il popolo sta capendo, alcuni anche tra media e politici stanno denunciando e la truffa diventa ogni giorno più ovvia. Riceveranno un’ondata di vaffanculo per la terza dose.

  2. @Redazione

    Ieri i sopravvissuti all’Oloausto Vi hanno inviato di nuovo (in data 28/11/21 17:01) la loro e-mail del 6 Ottobre 2021 (schrieb am Mittwoch, 6. Oktober 2021 um 09:58).

    Potete per cortesia darmi conferma di averla ricevuta? Grazie.

      1. @Redaziine. Grazie per la conferma. Avete quindi deciso che non merita di essere pubblicata la lettera che vi hanno scritto i sopravvissuti all’Olocausto della Seconda Guerra Mondiale?

      2. I sopravvissuti all’Olocausto vi hanno scritto successivamente alla pubblicazione dell’articolo di ArezzoWeb (avete pubblicato quello, infatti, questa estate). Nella loro lettera di novembre, i sopravvissuti hanno aggiunto ulteriori informazioni, che si sperava avreste evidenziato.

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