“Terza dose fatta”. Vanni Arrosti muore per una malattia scoperta solo di recente (FOTO)

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LUCCA — Ex consigliere comunale socialista, si era candidato di recente con Pierucci. Si trovava ricoverato da circa un mese all’ospedale Versilia, dove era stato più volte operato: aveva 68 anni. Lutto nella politica camaiorese. È scomparso Giovanni Arrosti, 68 anni, meglio conosciuto con il soprannome di Vanni. Si trovava ricoverato da circa un mese all’ospedale Versilia, dove era stato più volte operato per cercare di arginare una malattia che solo recentemente aveva scoperto. Le sue condizioni però sono peggiorate drasticamente negli ultimi giorni.

Ex consigliere comunale negli anni ’80 ed esponente di spicco della sezione camaiorese del Partito socialista italiano, era tornato a dedicarsi alla politica, approfittando della pensione, traguardo raggiunto un anno fa, candidandosi per un posto in consiglio comunale a Camaiore con la lista Riformisti a sostegno di Marcello Pierucci. Un impegno che aveva preso con grande senso di responsabilità e dedizione, esponendosi in prima linea per la riqualificazione del centro storico, dell’antico palazzo littorio e per altri temi di rilievo sociale come il decoro urbano. Lo riporta il Tirreno.

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4 thoughts on ““Terza dose fatta”. Vanni Arrosti muore per una malattia scoperta solo di recente (FOTO)

  1. Ho trovato organizzazione,ospitalita,cortesia e una malattia fulminante !
    Nessuna correlazione,forse.

  2. finché va così a me va bene: era vaccinato, socialista e consigliere comunale: tutte attività improduttive e quindi era inutilmente inutile

  3. Si fosse limitato a scrivere questo perlomeno senza aggiungere null’altro, e invece no. Sentite qui nel caso non lo sappiate perché il peggio deve ancora venire… Su Facebook ho trovato uno screenshot con un copia e incolla della sua covidiozia, era un dispensatore di odio e discriminazione. Ma attenzione perché magari è uno di quelli che predica accoglienza ai profughi ucraini novax, agli immigrati, ecc, ma poi essendo incoerente discrimina gli italiani stessi… L’anno scorso aveva scritto che ai cosiddetti novax andava impedito di entrare in qualsiasi luogo pubblico per non contagiare gli altri, con le buone o con le cattive. (Come se i covidioti non contagiassero poi, e non sono nemmeno immuni ma vabbé). Questo anno invece è stato un po’ più ‘soft’ diciamo, ha giustamente scritto da come si evince dai suoi scritti da pidiota, covidiota ipocondriaco e iracondo quale era che lui non ne capisce nulla di covid e che quando sta male va dal dottore e non dal veterinario e tante altre cazzate moraliste e senza alcuna connessione logica… In effetti lui era un animale, anche da come si esprimeva, ma non so cosa c’entrasse dato che io non ho il covid né nulla. E non farei mai una cura invasiva come la chemioterapia se non avessi nemmeno il cancro. Boh. Ma che discorsi sono. Mai sentito parlare di rapporto rischi-benefici (?) Inoltre non si sarà nemmeno fatto prescrivere degli esami prima… Non ha parlato di nulla, vedasi: consenso informato, ricetta del medico, cure, ecc. In questi giorni ho delle fitte ma non sono come i covidioti che pensano soltanto al covid. Purtroppo a causa soprattutto di problemi familiari sono molto stressata… Ho cercato fitte al petto a destra e nei risultati c’è sempre il covid di mezzo. Ipocondria portami via insomma. Adesso è tutto covid, fumano come dei caminetti e si fanno sparare un sacco di dosi di vaccino covid in vena, magari fanno uso di steroidi, droghe e medicinali vari ma la colpa anche di ogni più piccolo acciacco la danno sempre del covid, certo. Una ulteriore beffa l’ho trovata leggendo un giornale, ahinoi, (avrei voluto bruciare il giornale), un lettore o lettrice ha scritto come mai un atleta straniero stesse male e capitasse a molti altri e il direttore da buon covidiota ha risposto in questo modo: “Sono sport molto stressanti e che richiedono molto sforzo. Inoltre hanno avuto anche il covid”. Non una parola sui vaccini covid19. Ah, è vero, quelli ci proteggono, anche con miocarditi annesse, certo. La verità è che in Sardegna i giovani non hanno mai rischiato NULLA con il covid, eppure sono corsi in massa a farsi cacchinare e alcuni sono morti. Eh, insomma, ai ai questo covid che fa stare male atleti giovani e sani di 20 anni. Insomma, ricapitolando, secondo i giornalai ignoranti sembra che agli atleti abbiano iniettato acqua santa e non un vaccino sperimentale del quale non si conoscono gli effetti avversi, soprattutto a lungo termine. Bah. Che tristezza…

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