Stupro di gruppo, figlio di Grillo e amici rinviati a giudizio

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Si profila il rinvio a giudizio per Ciro Grillo, figlio del comico e cofondatore del MoVimento 5 Stelle, Beppe Grillo. La Procura di Tempio Pausania ha terminato le indagini sulla presunta violenza sessuale che il 16 luglio 2019, dopo una serata al Billionaire di Porto Cervo, sarebbe stata perpetrata dal figlio di Grillo e tre suoi amici su una studentessa diciannovenne di Milano. La ragazza era stata invitata in una delle due case che la famiglia Grillo possiede al Piccolo Pevero. Gli altri accusati sono Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria.

L’esame dei dati sul cellulare e la versione della madre. I periti incaricati dalla Procura hanno terminato l’esame dei cellulari degli accusati. Il procuratore di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, ha poi interrogato nuovamente la presunta vittima dello stupro che ha totalmente confermato quanto già dichiarato: disse no alla richiesta di un rapporto sessuale, a quel punto, complice anche l’alcol che le era stato fatto bere, fu stuprata prima da uno, poi dal resto dei quattro accusati “a turno”.

Sui fatti della notte del 16 luglio 2019 è stata interrogata precedentemente anche Parvin Tadjik, moglie di Beppe Grillo, che mentre si consumava il presunto stupro era addormentata nell’appartamento accanto e dice di non aver sentito nulla. Tra i materiali esaminati dai periti, anche il video che uno degli accusati avrebbe girato durante lo stupro. La difesa di Ciro Grillo e degli altri insiste nel sostenere che la ragazza fosse da subito consenziente ai rapporti sessuali. Tiscali.it.

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