Stefano Puzzer, leader dei lavoratori portuali di Trieste, ha rassegnato le dimissioni

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Stefano Puzzer rassegna ufficialmente le dimissioni. La comunicazione giunta pochi istanti fa sul suo profilo Facebook: “Allora cosa molto importante in data odierna ho rassegnato le dimissioni dal Coordinamento Lavoratori Portuali di Trieste poiché è giusto che io mi assuma le mie responsabilità. Una di queste è la decisione di proseguire il presidio fino al venti di ottobre. Firmato Stefano Puzzer. La decisione è soltanto mia non è stata forzata da nessuno anzi non volevano accettarle ma io l’ho preteso. Grazie a tutti”.

Stefano Puzzer dà le dimissioni dal CLPT (Coordinamento lavoratori portuali trieste). Solita strategia per ammorbidire e poi neutralizzare la protesta“, scrive stamane In_Telegram_Veritas. “La tattica è sempre la stessa quindi: si fa dimettere il rappresentante duro e puro, in modo da avere mani libere nel cambio di strategia di lotta. Lotta che, al netto di ulteriori stravolgimenti, è già finita. “Ci troviamo di fronte a Menti raffinatissime“, spiegava il magistrato Giovanni Falcone”.

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6 thoughts on “Stefano Puzzer, leader dei lavoratori portuali di Trieste, ha rassegnato le dimissioni

  1. ALESSANDRO GIULI —-> https://www.youtube.com/watch?v=X2D2nEWoYoY —->

    UN GIORNALISTA CHE HA CAPITO:

    min. (3:43) “Anche i tamponi possono essere gratis. Se lo sono in tanti Stati europei, e non è che siano gli Stati dei condoni, o gli Stati in cui c’è la libertà di fare del male agli altri.

    min (3:53) “Se è facoltativo il vaccino, e l’Europa dice “guardate, il vaccino è facoltativo, e NON DOVETE DISCRIMINARE quelli che non si vaccinano”, è discriminatorio fargli pagare qualche cosa che dovrebbe essere gratuito”.

    GAD LERNER ANCORA NON CAPISCE —> come tutti quelli che si sono vaccinati, vive in “denial mode”. —> MA IL RISVEGLIO SARÀ PURTROPPO DOLOROSO.

  2. Mi spiace, questo Puzzer mi sembrava uno che faceva sul serio! Ma in Italia chi fa sul serio dura poco. Vanno avanti invece i cialtroni, leccapiedi, ruffiani: quelli sì che fanno carriera!!!

  3. @Valerio sì vabbè, ma chi se ne frega di questo? Ormai in Italia stiamo protestando A MILIONI, quindi è ridicolo pensare che ci sia il “liberatore” che da solo cambia tutto. Semmai il fatto positivo è che anche i media di regime ormai non possono più fare finta di niente. Ogni giorno spunta fuori una nuova categoria che protesta, e milioni di persone che scendono in piazza o in agitazione. All’inizio hanno provato a fare finta di niente, ma ormai la protesta è incontenibile, e draghi (volutamente minuscolo) verrà travolto.

    1. @Albert 2021 CONCORDO, NON POSSIAMO AVERE UN UNICO “LIBERATORE”.

      IL VERO SCIOPERO È QUELLO BIANCO, CHE NON VIENE ANNUNCIATO, MA CHE LAVORA COME IL VIRUS …IN MODO INVISIBILE.

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