Sgarbi invoca la rivolta contro il coprifuoco: “È un delitto contro i diritti dell’uomo”

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Vittorio Sgarbi si schiera contro il coprifuoco che ha definito “un delitto contro i diritti, perché il coprifuoco ha significato una limitazione della libertà – a parte in grandi città dove può capitare qualcosa – tutti i luoghi piccoli d’Italia alle 22 le persone sono tutte in casa, quindi che uno esca alle 23 è perfettamente lecito e violare questa regola sbagliata è una conquista di libertà”.

In una nota, Sgarbi ha dichiarato che “questa è la follia di un Governo che sta cercando di trovare una soluzione, ma virologi e medici che hanno dato indicazioni totalmente sbagliate. Ribadisco: il coprifuoco è un delitto contro i diritti, una forma di dittatura al quale occorre ribellarsi, libertà”. Ha quindi rincarato la dose parlando del coprifuoco come di un grave abuso per la popolazione, al quale si deve rispondere attraverso una commissione parlamentare o anche, tramite una magistratura ordinaria, fare una serie di rilievi, “e chi ha posto queste cose, paghi. I giudici facciano qualcosa di utile e restituiscano la libertà ai cittadini, perché nessuno se non un giudice può togliere loro la libertà, questa è una violazione dei diritti elementari, non puoi arrestare nessuno, né consigliare di stare in casa, questi sono dei comportamenti da dittatura” ha terminato.

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