Segre: “Sono indignata, vado a Roma per la fiducia a Conte”

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“Sì, parto per Roma, per fare il mio dovere martedì a Palazzo Madama. Non partecipo ai lavori del Senato da mesi perché, alla mia età, sono un soggetto a rischio e i medici mi avevano consigliato di evitare, ma di fronte a questa situazione ho sentito un richiamo fortissimo, un misto di senso del dovere e di indignazione civile“. Lo dice la senatrice a vita Liliana Segre su “Il Fatto quotidiano”. “Ho deciso di dare la mia fiducia al governo“.

Questa crisi politica improvvisa l’ho trovata del tutto incomprensibile – osserva la senatrice a vita -. All’inizio pensavo di essere io che non riuscivo a penetrare il mistero. Poi però ho visto che quasi tutti, sia in Italia che all’estero, sono interdetti, increduli, spesso disgustati. Non riesco ad accettare che in un tempo così difficile vi siano esponenti politici che non riescono a fare il piccolo sacrificio di mettere un freno a quello che Guicciardini chiamava il particulare”. Lo riporta TgCom24.

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2 thoughts on “Segre: “Sono indignata, vado a Roma per la fiducia a Conte”

  1. Ma la signora Segre ha forse dimenticato chi ha inventato i campi di concentramento? Non sa che il governo Conte sta tramando dall’inizio con la cancelliera tedesca? Non sa che ci stiamo riempiendo di debiti per i tedeschi e per Conte? Certo a lei e’ andata bene(non e’ chiaro come) e’ scampata alle atrocita’ e adesso che ha ricevuto una onorificenza, soldi sicuri ed una poltroncina, vuole che il governo attuale (molto incompetente) prosegua la sua opera distruttrice dell’Italia. Vergogna per i soldi che riceve….che cos’ha fatto per averli? che meriti ha ? Gradirei una risposta vera, non scuse od invenzioni.

  2. La senatrice Segre, (mi auguro sia l’ultima legislatura con senatori a vita) avrebbe un senso se, unitamente a lei, fosse stato eletto senatore a vita un rappresentante dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia a partire dal presidente, il generale Giampaolo Pani, in memoria del massacro delle foibe.
    Da lei nessuna parola è stata spesa a riconoscimento che anche questi furono eccidi, soprattutto quelli fatti da italiani verso altri italiani.
    Ora, meravigliarsi dell’ipocrisia di questa signora mi sembra farle un onore, anche il solo parlare di lei….
    Si fosse limitata a raccontare la sua storia, senz’altro terribile, e non farsi invece portavoce di una parte politica e basta, sarebbe stata molto più utile e credibile.
    Invece si immola (a suon di bei soldini) per venire a votare la fiducia a Conte, lei non eletta da nessuno, lui ancora meno, per il bel servizio che hanno fatto all’Italia, lui e i suoi accoliti.
    Stia a casa sua che fa più bella figura.

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