Scritte e minacce contro Salvini nel comune simbolo della Lega: gradimento elettori ai minimi

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Non sparate a salve, sparate a Salvini è la scritta rossa che è apparsa sulla saracinesca della sezione della Lega di Cassano Magnago, il paese del Varesotto dove è nato Umberto Bossi, firmata con 1312 (che sta per ACAB, ovvero all cops are bastards, tutti i poliziotti sono bastardi) e con la A simbolo degli anarchici. A denunciarlo è il coordinatore lombardo Fabrizio Cecchetti, che è anche vicecapogruppo del partito alla Camera, ricordando che da dicembre è la quarta sede del Carroccio vandalizzata.

“Speriamo che queste minacce non vengano prese sotto gamba non solo dalle forze dell’ordine ma anche dalle altre forze politiche: lo ripeto, qualcuno invita a sparare a Matteo Salvini. Sono minacce gravi, gravissime” ha commentato dando la sua solidarietà al “segretario e a tutti i militanti e sostenitori della sezione di Cassano Magnago”. Lo stesso Salvini ha postato la foto della saracinesca su Facebook commentando: “Noi lavoriamo per tornare alla pace, lasciamo ai cretini parole e pensieri di guerra”. Lo ha riportato AgenPress.

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4 thoughts on “Scritte e minacce contro Salvini nel comune simbolo della Lega: gradimento elettori ai minimi

  1. Il popolo italiano oramai ha capito bene che Salvini è solo un altro burattino dei banchieri globalisti marxisti liberali che ci hanno schiavizzato, demolito ecomnomicamente, ucciso o resi invalidi a migliaia con sieri genici obbligatori ed anche costretti tutti ai domiciliari notturni con la covid truffa.

  2. SAlvini con la Lega come Renzi con il PD, solo che Renzi è un furbone, Salvini un asino. Distrutto anni di lavoro e promesse. Ma lo avranno corrotto o minacciato?

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