Sbarca a Lampedusa e brucia le auto, giudice lo assolve: “Sentiva le voci”

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Sentiva le voci: e per non sentirle, beveva. Ma più beveva e più quel suo disagio personale aumentava”. Ecco spiegata la scorribanda che il 9 febbraio dell’anno scorso lo aveva spinto a dare fuoco a un’auto in sosta su via Carducci. Il giovane, un venticinquenne originario del Ghana e senza fissa dimora, arrivato in Italia via Lampedusa nell’agosto del 2011 e difeso dall’avvocato Guido Pirazzoli, nella tarda mattinata di ieri è stato assolto dal giudice Cecilia Calandra. Riformare la magistratura.

Il commento di Francesca Totolo su Twitter: “Un immigrato ghanese, senza fissa dimora e sbarcato a Lampedusa nel 2011, ha incendiato delle auto. Assolto dal giudice perché “beveva” e quindi “incapace di intendere e di volere”. Ovviamente il problema non è l’immigrato, ma chi lo ha assolto”.

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