Sanremo, musulmani contro Amadeus: “Non doveva farsi il segno della croce”

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La prima serata del festival di Sanremo è finita da poche ore e la polemica è già scoppiata. A scatenare l’ira contro la kermesse è stato il gesto compiuto da Amadeus poco prima di scendere la scala del teatro Ariston. Il segno della croce fatto in favore di telecamere ha fatto indignare gli islamici. Critico, Foad Aodi, presidente Co-Mai, Comunità del mondo Arabo in Italia che, sempre all’Adnkronos, ha parlato di un gesto poco spontaneo da parte di chi, come Amadeus, conosce bene il mondo della televisione: “Non mi sento di dire che Amadeus ha sbagliato, rispettiamo ogni gesto individuale che viene dal profondo del proprio credo, però, a meno che non si sia trattato di un gesto spontaneo, lavorando in una televisione pubblica e sapendo che si parla anche a una platea di laici, atei, ebrei, musulmani, forse avrebbe dovuto tenerne conto”. È quanto riporta quest’oggi il Giornale.

Giuseppe Povia replica alle critiche con poche chiare considerazioni. “L’identità occidentale nasce da tre città, Roma, Atene, Gerusalemme. Pensiero giuridico romano, pensiero filosofico greco e Cristianesimo. Il segno della croce, credenti o non credenti, è cultura che non si può rinnegare. Perché le polemiche non si scatenano anche quando i giocatori di calcio lo fanno a inizio partita?”. “Siamo invasi da Utenti e Utonti – dice Povia – bisogna solo scegliere da che parte pensare. Non guardo Sanremo perché quando non partecipo ci soffro ma se si parla di questo, forse un Povia che canta cose normali e quindi controcorrente, ci dovrebbe stare”, conclude il cantante.

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15 thoughts on “Sanremo, musulmani contro Amadeus: “Non doveva farsi il segno della croce”

    1. forse non hanno capito che questo paese si chiama Italia e che per la maggior parte degli Italiani sono cattolici, e non permettiamo a nessuno in nspecial modo l’islam d’interferire nel nostro credo e delle nostre tradizioni, e se questo stato di cose non gli va bene ai mussulmani possono tornare a casa loro che nessuno li trattiene ce ne faremo una ragione!!!!!

  1. lo ripetesse tutte le serate,anche quando finisce…E’ ora di farla finita…A casa nostra,le nostre ideologie….

    1. CONDIVIDO AL MASSIMO,A CHI Dà FASTIDIO,SE NE TORNA AL SUO PAESE,NON SENTIREMO LA MANCANZA,SEMPLICE O NO.

  2. SE NON GLI STA BENE SE NE STIANO NELLE PROPRIE CASE REGIONI DI ORIGINE.SE GLI STA BENE E COSI’ SE NO ANCHE.STOP-

  3. Se Questo Signore e Company non gli sta bene non viva in una nazione Cristiana.

  4. Solita polemica o scandaletto creato apposta per fare parlare di San Remo.Ogni anno ne inventano una

  5. Sempre liberi di cambiare canale. Siete ospiti del nostro paese che ha una sua cultura dominante. Voi siete liberi di esercitare la vostra…integrazione significa non pestarsi i piedi a vicenda e come noi accettiamo che voi vi stendiate a terra per pregare ovunque siete voi accettate i nostri gesti. Se non vi va bene quella è la porta liberi di tornare dove comanda la vostra cultura. Non diventi italiano solo perché parli, mangi e nasci italiano…sei italiano quando sei ospitale e accogliente con tutti…quando accetti le differenze e le rispetti…perché a prescindere dalle chiacchiere e dai vaffa detti le moschee qui non bruciano, la gente non parte a mani solo perché sei diverso e lavoro ce n’è poco per tutti e si lavora con tutti senza pregiudizi. L’italiano dice “se non mi pesti i piedi io non li pesto a te” perciò se volete vivere qui imparate a non pestare i piedi agli altri chiunque essi siano.

    1. AD OTTOBRE IN PIENO LOCKDOWN ALLA PIRAMIDE A ROMA SI SONO RIUNITI ALMENO 1000 MUSSULMANI TUTTI CON IL LORO TAPPETINO E MENTRE NOI ERAVAMO CHIUSI IN CASA LORO STRAZIAVANO LE ORECCHIE DI CHI PASSAVA….VI E’ STATO CONCESSO,PERCHE’ VOI NON VOLETE CONCEDERE A NOI PADRONI DI CASA UNA PICCOLA PREGHIERA???

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