Rizzo avverte: “Draghi farà gli interessi di banche e finanza, non del popolo italiano”

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“Con l’arrivo di Mario Draghi come futuro Presidente del Consiglio dei Ministri stiamo assistendo ad una campagna mediatica di consacrazione senza alcun precedente. Si sprecano le biografie compiacenti, le immagini, le frasi celebri e si dimentica, in sostanza, quello che Draghi ha fatto per davvero e quello che oggi significa“, afferma ad Affaritaliani.it il segretario generale del Partito Comunista Marco Rizzo.

“La sua vita professionale è stata una costante traiettoria ai vertici del potere bancario e finanziario. Tutti i processi di privatizzazione, di perdita della sovranità popolare, di distruzione dei diritti collettivi del nostro Paese attraversano la sua biografia. Ieri l’economia e la finanza condizionavano la politica, oggi la comandano direttamente come in questo caso ammantato da presunta neutralità. Non esistono i ‘tecnici’, esistono i rapporti di forza tra le classi. Draghi ne rappresenta plasticamente il potere: banche, finanza, multinazionali e istituzioni Atlantiche ed Europee. A questi gruppi risponde, non certo al Popolo Italiano“, conclude Rizzo.

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