Ravenna, 62enne muore per un malore fatale: aveva finito da poco il ciclo vaccinale

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RAVENNA – Silvano Settembrini, pensionato 62enne originario di Lugo ma residente a Sant’Agata sul Santerno, è stato ritrovato cadavere domenica mattina accanto alla sua imbarcazione. Il corpo dell’uomo è stato recuperato dalla Capitaneria di porto a una quindicina di miglia al largo tra Casalborsetti e Marina Romea. In attesa che la Procura decida se procedere con l’autopsia prima del nullaosta per i funerali, anche ieri in tanti continuavano a cercare una spiegazione per la tragedia. Lo riporta oggi il Corriere Romagna.

Gli amici di vecchia data, che non smettono di enfatizzare la sua bontà d’animo, non hanno dubbi sulle sue condizioni di salute. «Aveva un fisico invidiabile. Da giovane era stato campione europeo di kick boxing e per una vita è stato socio nella Cooperativa facchini. Per tutta la vita non si è mai lamentato di nulla, sempre voglioso di fare festa. Aveva finito da poco il ciclo vaccinale ed era felice e sereno». Lascia una figlia, estetista, che vive con la madre a Lugo.

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3 thoughts on “Ravenna, 62enne muore per un malore fatale: aveva finito da poco il ciclo vaccinale

  1. MI CHIEDO SE I MEDICI DI BASE ABBIANO PRESTATO ATTENZIONE ALLE CONSIDERAZIONI DEL PROF. SUCHARIT BHAKDI.

    «…dopo la prima vaccinazione … I TUOI LINFOCITI KILLER CERCHERANNO DI UCCIDERTI… e dopo 3/4 settimane si formeranno masse di anticorpi nel sangue (dove si infiltrano i vaccini genici COVID-19). In questo modo, quando questi produrranno le spike, non solo i tuoi linfociti killer inizieranno ad ucciderti, MA SARAI ANCHE ATTACCATO DAGLI ANTICORPI E DAI LEUCOCITI. Perché ritengono che le tue cellule (quelle che stanno producendo le spike) siano batteri. Pertanto, cercheranno di FAGOCITARE LE CELLULE DEI TUOI VASI SANGUIGNI…» (min.13.57)

    —> https://www.youtube.com/watch?v=7UD7fbBbRxA <—).

  2. Intervista a Barbara Balanzoni: Via il segreto industriale dai vaccini”. (31 luglio 2021)

    QUINDI STIAMO INOCULANDO IL VIRUS PRATICAMENTE?

    “No. Noi stiamo inoculando un’informazione, un RNA messaggero che induce la cellula a produrre non il virus, ma solo una proteina che è quella che provoca un’infiammazione disseminata nei vasi sanguigni piccoli e medi. E questo è già sufficiente a spiegare decessi dovuti a trombosi e altri come il caso Paternò che citavo prima dove anticorpi già formati, in realtà, anziché proteggere amplificano ulteriormente la risposta infiammatoria.

    Questo è fenomeno che è noto sin dal 1977 e che ha impedito la produzione e l’immissione sul mercato di vaccini a RNA. Si sa da quasi 40 anni ma l’Aifa lo nega, anche dopo il decesso Paternò”.

    PERCHE’ L’AIFA DOVREBBE NEGARE L’EVIDENZA?

    “Per un motivo molto semplice: non possono rimetterci la faccia, dopo aver impedito le autopsie e parlato per un anno del vaccino come soluzione. Ora non possono negarlo. Ma quante persone devono ancora morire?”

    https://www.labparlamento.it/intervista-a-barbara-balanzoni-il-green-pass-e-la-nuova-tessera-fascista-via-il-segreto-industriale-dai-vaccini/

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