Profughi respinti da Rimini: “I turisti qui vogliono dimenticare la realtà multietnica delle loro città”

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I quaranta profughi restano nella casa a monte della Statale, dietro all’aeroporto. La fascia turistica per loro è “off limits” e dopo le proteste degli Albergatori (“niente profughi nella fascia turistica”) non raggiungeranno l’hotel di Rivazzurra. Lo scrive oggi VoxNews.

Patrizia Rinaldis, presidente dell’Aia Rimini dice una cosa ‘fantastica’ senza rendersene conto: «Ognuno di noi risponde eticamente a se stesso. Qua si tutela l’economia del territorio in un momento drammatico a causa della pandemia. Ognuno di noi in vacanza vuole dimenticare la quotidianità di ogni genere. So anche io che ormai la comunità è multietnica, nelle città chiunque la vive ogni giorno, serenamente, non dico di no. Ma quando si raggiunge il luogo delle ferie, per una settimana, dieci giorni, vuoi dimenticare. Nessuno è contro l’inclusione, molti ragazzi profughi hanno lavorato e lavorano nelle nostre aziende, io stessa li ho sempre avuti. Qua il discorso è un altro, è economico. Per questo chiediamo di salvaguardare la fascia turistica».

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