Prof. Tarro: “Green Pass misura antiscientifica, questi vaccini non impediscono il contagio”

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Due domande al virologo Giulio Tarro. Prima domanda: per quanto concerne le misure di prevenzione come mascherine e vaccini, qual è la sua posizione in merito?

Dobbiamo vivere tranquilli senza incubi e restrizioni di sorta, indossando la mascherina se si è contagiati o si lavora negli ospedali, nelle case di cura, nei luoghi a rischio dove è più probabile contagiarsi e contagiare. Ma anche sull’uso della mascherina andiamoci cauti, specie per i bambini che stanno diventando tutti degli autistici funzionali avendo la corteccia cerebrale in fase di evoluzione. La stessa Oms vieta l’imposizione degli strumenti di protezione individuale sui più piccoli. Assurdo sostenere che i bambini debbano ricevere il vaccino, per impedire di contagiare i nonni vaccinati! I vaccini, non ci mettono al riparo dal contagio, ma ci tutelano comunque dall’aggressività del virus. Allora dovremmo chiudere tutto anche per prevenire l’influenza. C’è uno studio del Centro Malattie Contagiose di Atlanta che evidenzia come siano sufficienti due sole dosi e la terza sia inutile. Posizione che a livello politico però non si vuole accettare. In più non bisogna dimenticare che chi ha già avuto il covid è di fatto protetto a livello cellulare meglio dei vaccinati ed ha già una risposta immunologica efficace. Basti pensare che i soggetti che ebbero la prima Sars nel 2002/2003 sono risultati protetti anche dal coronavirus che circola adesso.

Seconda e ultima domanda: può dare un giudizio sulla gestione italiana dell’emergenza?

La gestione italiana dell’epidemia da coronavirus da parte del comitato tecnico scientifico (CTS) è stato un fallimento secondo un editoriale della prestigiosa rivista inglese NATURE come riportato nella prima decade di marzo 2021. Siamo arrivati a un tasso di letalità che, ripeto, è legato alla cattiva gestione dell’emergenza, a cure sbagliate, a posti di terapia intensiva tagliati negli anni scorsi. Il problema non sono i vaccini che pure una qualche, temporanea, protezione dalla malattia virale dovrebbero garantirla. Il problema è stata una gestione dell’emergenza fallimentare e ora tutta finalizzata all’arrivo messianico dei vaccini che oggi, fidandosi ciecamente degli annunci pubblicitari delle case farmaceutiche, si vorrebbe imporre, addirittura a tutta la popolazione. Sono state così trascurate altre misure che avrebbero potuto permetterci di convivere con il virus Sars-Cov-2 il quale è opportuno ribadirlo è asintomatico nel 90-95% dei casi e, anche quando colpisce gli anziani, può essere affrontato con tempestive ed efficaci cure. Ritengo gravemente lesivo della professione medica il divieto imposto da Ministero e Aifa, mettendo in dubbio la capacità stessa dei medici di saper decidere cosa è più o meno giusto per un paziente. Anzi, a mio giudizio, se abbiamo avuto più morti per Covid degli altri Paesi europei, è dipeso anche dall’assurda decisione di imporre l’obbligo della vigile attesa e la sola somministrazione dell’eparina e della tachipirina. Qualsiasi tipo di malattia deve essere curata nella fase precoce con i farmaci che sono ritenuti dai medici più utili ed efficaci. Vietare ad un medico di prescrivere farmaci va contro i principi basilari della medicina. Anzi, mi stupisco che su questa questione non intervenga la magistratura perché a mio giudizio, nell’impedire al medico di base di svolgere il suo dovere, si ravviserebbe anche una responsabilità di tipo penale. Confermo che si sta esagerando con le paure e con il terrorismo mediatico. Così Fai.Informazione.it.

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2 thoughts on “Prof. Tarro: “Green Pass misura antiscientifica, questi vaccini non impediscono il contagio”

    1. E guardate la faccia di Tucker Carlson: —–> la verità sta emergendo, le bugie non hanno più scampo.

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