Presidente Madrid: “Ho spazzato la sinistra rifiutando il lockdown con scuole e bar aperti”

Condividi!

Isabel Dìaz Ayuso ha quarantadue anni e, dopo un fulmineo esordio in politica, è la «Presidenta» eletta della Comunidad de Madrid, una delle diciassette in cui è divisa la Spagna ed è ormai considerata una delle figure emergenti della politica europea. Nel giugno 2019, rieletta deputata alla assemblea di Madrid fu poi eletta in agosto «Presidenta» della Comunidad con i voti del suo Partito Popolare, Ciudadanos e Vox, avendo all’opposizione i gruppi parlamentari socialisti e Podemos-Mas Madrid. Poi si scrolla di dosso socialisti e Ciudadanos nel marzo di quest’anno vince le elezioni anticipate portando il PP a raddoppiare i seggi da trenta a sessanta. Da allora governa dopo aver realizzato una coalizione di forze e partiti diversi, lasciando fuori le sinistre affette dalla sindrome dei postumi comunisti, in particolare quelle variamente ispirate ai movimenti dell’America Latina. Il Giornale

Si definisce una liberale e racconta come ha funzionato la sua ricetta liberale per combattere l’epidemia nei momenti peggiori del 2020: «Abbiamo rifiutato il lockdown. Erano i giorni in cui in Italia e in Spagna morivano a migliaia ma noi non volevamo chiudere le attività più importanti compresi i bar e le scuole. Abbiamo quindi fatto una cosa che sembrava rischiosa ma che ha funzionato: abbiamo creato ambienti sanitizzati con impianti di ventilazione moderni, abbiamo usato maschere e coperture integrali osservando la distanza e il rispetto di ogni regola. Le morti sono diminuite prima che arrivasse il vaccino e siamo fieri di aver mantenuto viva una comunità organizzata, moderna, disciplinata perché convinta della sua propria bravura e abbiamo, lo ripeto, vinto».

Condividi!

Rispondi

© 2019-2021 Stopcensura.online | Tutti i diritti riservati. Le pubblicazioni sul sito web non hanno alcun carattere di periodicità.