Pisa, corriere morto a 39 anni cinque giorni dopo la terza dose: non aveva patologie note

Condividi su:

PISA – Un’inchiesta per capire se ci sono stati ritardi nei soccorsi e se l’intervento ha avuto negligenze tali da contribuire alla morte di un corriere di 39 anni all’apparenza senza alcun problema di salute. La Procura ha indagato nove persone che sono state coinvolte nell’attività di soccorso, dall’organizzazione all’esecuzione pratica sul posto. Un atto dovuto dopo l’esposto presentato dai genitori e dalla sorella della vittima del malore che vogliono togliere ogni dubbio su quello che ha preceduto la scomparsa del 39enne. Lo ha scritto ieri pomeriggio il Tirreno.

Nel raccontare la sequenza dei fatti a loro conoscenza, i familiari chiedono alla Procura di approfondire una serie di aspetti. Dalla tempestività degli interventi, descritti a più riprese con un paio di ambulanze e poi l’automedica, all’eventuale coinvolgimento di altri prima dell’arrivo del personale sanitario. Un altro elemento viene sottoposto alla valutazione della Procura: a Stanco cinque giorni prima del decesso era stata somministrata la dose booster per completare il ciclo vaccinale anti Covid. Se e come possa esserci una correlazione tra la dose e la morte è un quesito per la cui risposta i familiari si rivolgono magistratura.

Condividi su:

One thought on “Pisa, corriere morto a 39 anni cinque giorni dopo la terza dose: non aveva patologie note

Rispondi

© 2019-2022 Stopcensura.online | Tutti i diritti riservati. Le pubblicazioni sul sito web non hanno alcun carattere di periodicità.