Pescatori sequestrati in Libia, parla una moglie: “Governo di incapaci” (VIDEO)

Condividi!

Per noi non sarà Natale. Lo passeremo in piazza a Montecitorio. I nostri uomini non possono urlare e a noi tocca essere la loro voce”. A dirlo è Cristina Amabilino che da oltre tre mesi attende di riabbracciare il marito, Bernardo Salvo, uno dei 18 pescatori sequestrati dalle milizie del generale Haftar ormai due mesi fa in acque internazionali. “Il governo Conte si è rivelato debole, incompetente e incapace di far valere il proprio peso. Da mesi ci ripetono che le trattative sono in corso. […] Noi ci affidiamo ma non ci fidiamo. E’ stato detto persino che la colpa è dei 18 marinai, ma loro erano in acque internazionali. Se i nostri uomini nei prossimi giorni non torneranno a casa saremo lì a protestare. E il 31, in occasione del discorso del capo dello Stato, ci sposteremo al Quirinale”.

“Il tempo delle parole è finito. Non vogliamo più rassicurazioni, chiamate e foto. A tre mesi dal sequestro non ci bastano più. Il premier Conte e il ministro Di Maio vadano in Libia e riportino indietro i nostri padri, i nostri mariti e i nostri figli”. Loro “sono vivi ma non stanno bene. Ci hanno detto fateci uscire da qui, non ce la facciamo più, ci sentiamo abbandonati. In tanti ci hanno aiutato. Ma non abbiamo sentito il governo Conte. Viviamo un incubo da tre mesi, siamo dentro un tunnel da cui non riusciamo a vedere la luce e oggi alla rabbia, si aggiungono il dolore e la delusione”. Lo riporta quest’oggi l’Adnkronos.

Condividi!

One thought on “Pescatori sequestrati in Libia, parla una moglie: “Governo di incapaci” (VIDEO)

  1. Scusate ma… Abbiamo 1 GOVERNO IN ITALIA?!?! “NEANCHE A MALTA È COSÌ….MATTARELLLLLLAAAAA DOVE SEI?!?!

Rispondi

© 2019-2021 Stopcensura.online | Tutti i diritti riservati. Le pubblicazioni sul sito web non hanno alcun carattere di periodicità.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: