Parroco missionario sfida Bergoglio: “In Africa i veri poveri non salgono sui barconi”

Condividi su:

Don Antonio Romano, parroco in Irpinia, ha voluto lanciare un’accusa a chi predica accoglienza ma la utilizza più come grimaldello contro la società italiana che come aiuto vero verso chi soffre. “Vorrei fare un richiamo a tutti quelli che in questi anni di emergenza migratoria hanno sostenuto la tesi che bisogna aiutare i poveri nei loro Paesi, ma la mia iniziativa è estesa anche a coloro che vogliono accogliere i migranti nelle loro città e nelle loro case”. Lo ha riportato il sito Irpinia News

“Il mese prossimo – prosegue don Antonio – farò la mia terza visita al villaggio di Rutundwe in Burundi che è gemellato con la nostra parrocchia, ormai, da sei anni. Il Burundi è uno dei paesi più poveri dell’Africa perché piccolo e con poche risorse naturali. La stragrande maggioranza degli abitanti del Burundi non può permettersi un viaggio da clandestino per venire in Europa e per loro è complicato anche ottenere un ingresso regolare per i costi e la trafila da affrontare. Lo so perché sto seguendo una pratica per ospitare una studentessa burundese che desidera continuare gli studi universitari qui in Italia”.

“A tutti quelli che hanno a cuore la vita e la sicurezza di quelle persone, a quelli che dicono che sono una risorsa, a quelli che sostengono che bisogna accogliere, suggerisco di andarli a prendere come sto facendo io. Questo è il modo più sicuro, legale ed efficiente per evitare i morti e il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il secondo punto, che a mio avviso, è ancora più urgente e necessario, riguarda lo sforzo che tutti gli uomini di buona volontà devono fare per sostenere lo sviluppo e la crescita di quelle popolazioni abbandonate e in alcuni casi depredate dal “primo mondo” dice don Antonio sottolineando che, “prima del diritto a emigrare c’è quello a non emigrare e quindi il dovere della comunità internazionale di rimuovere la cause che obbligano chi è disperato a partire”.

Condividi su:

10 thoughts on “Parroco missionario sfida Bergoglio: “In Africa i veri poveri non salgono sui barconi”

    1. LIVE DA OTTAWA: STANNO INDAGANDO JUSTIN TRUDEAU.

      Emergencies Act inquiry: Final day of hearings ends with closing statements

  1. Ma un Papa o presunto, che sostiene le ideologie massoniche elittarie di un certo kalergi, dovrebbe bastare i no?

  2. Prima del diritto a emigrare c’e’ il diritto a non emigrare. Sante parole!
    E valgono anche per gli italiani.

  3. Bergoglio, uno sporco infame, il ritratto della più bieca bassezza. Ma che bella faccia nella foto, ha un muso che sembra cazzo putrefatto . Un maledetto piazzista dei sieri mortali di Big Pharma. Complice della morte e dei terribili effetti avversi, che affliggono, e affliggeranno l’umanità. Il liquame non se l’è fatto iniettare di sicuro. Merita l’ergastolo, nelle fogne di Calcutta, a lavorare però! Come schiumatore di escrementi.

  4. Sicuro. I veri poveri sono in Africa, ecc. Non vengono di certo qui a cercare la bella vita, a delinquere, ecc. E tra l’altro Bergoglio non mi è nemmeno mai piaciuto, anzi… Un venduto a Big mafia Pharma, Pfizer, ecc insomma… Un IPOCRITA che snocciola frasi buoniste e moraliste, ecc. Che squallore… Come se con delle continue dosi di un cacchino sperimentale reagissimo tutti alla stessa maniera… Che tristezza… Uno così non ha un minimo di credibilità dopo tutti i morti e i danneggiati che ci sono stati dopo le inoculazioni di questi cacchini pericolosi…

Rispondi

© 2019-2022 Stopcensura.online | Tutti i diritti riservati. Le pubblicazioni sul sito web non hanno alcun carattere di periodicità.