Parroco critica i vaccini durante l’omelia: ultravax indignati si alzano ed escono dalla Chiesa

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PAVIA, 02 GEN – Durante l’omelia della messa di fine anno, nel pomeriggio di venerdì 31 dicembre, ha criticato i vaccini e la linea adottata dal governo per contrastare la pandemia. E’ accaduto a Casorate Primo, un comune pavese al confine con la provincia di Milano, la cui parrocchia di San Vittore Martire fa parte dell’arcidiocesi milanese. Le parole del parroco, don Tarcisio Colombo, hanno suscitato la reazione di diversi fedeli, che si sono alzati dal loro posto lasciando la chiesa. A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”. Il caso è già stato segnalato alla Curia di Milano. Così Rai News.

Don Tarcisio si è difeso dalle critiche: “Nella vita – ha affermato – bisogna saper ascoltare anche chi ha un’opinione diversa dalla propria. Se in questa fase storica si dice qualcosa di diverso sulla pandemia rispetto al sentire comune si viene additati come ‘no vax’”. Il sacerdote non ha voluto dire se si sia vaccinato contro il Covid-19: “A questa domanda rispondo ai medici, sulle questioni personali di salute non c’è bisogno di dare risposte a persone che non siano dottori”.

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13 thoughts on “Parroco critica i vaccini durante l’omelia: ultravax indignati si alzano ed escono dalla Chiesa

    1. Ultravax = BRUNO VESPA

      … e tutti coloro che lo “seguono”: non hanno ancora imparato come devono usare il telecomando.

      1. ultrapagato dirai, ma di quelli che si sono alzati e se ne sono andati, quelli sono pericolosi sotto ogni aspetto, e sono i veri complici di tutto quello che sta accadendo io la colpa la dò a loro,,il governo avrebbe potuto fare, ma fino d un certo punto, se non avesse avuto la stragrande maggioranza dalla loro parte, hanno pagato pure loro? i prezzolati hanno questa attenuante, ma loro si sono fatti abbindolare dalle insulse parole (tachipirina e vigile attesa,le autopsie negate,De Donno,le cure negate, i medici radiati perchè hanno curato efficacemente i malati di supposto covid che è lanagramma di Divoc il nome di un diavolo,un virus sconosciuto ma che viene riconosciuto dal tampone) non hanno attenuanti la colpa e dei nostri compaesani idioti ad oltranza. Mi vergogno di essere italiano siamo un apripista di babbei.

  1. Bah, io dei preti non mi fido. Tengono il piede in due scarpe e sguinzagliano qualche parroco di provincia dall’altra parte della barricata, in modo tale che, se un domani vincesse la linea contro la vaccinazione, possono salire anche loro sul carro del vincitore. Sono secoli che adottano questa tattica, non facciamoci imbambolare da questi meschini giochetti…

    1. No. Non è il momento di separare all’interno di chi si pone criticamente. E’ il momento dell’unità. Non amo i preti,ne diffido e sto discutendo con uno coi paraocchi, ma se mi fanno qualche concessione non è il momento di rifiutarla.Ci sarà sempre qualcuno più puro e qualcuno più indeciso, ma dividersi è sciocco.

  2. Se questo parroco criticava Gesu’ i parrocchiani terrorizzati dalle tv forse gliela avrebbero fatta passare.Oramai siamo in una realtà distopica dove gli stessi cattolici litigano.Incredibile cosa questi poteri occulti e loro servi sono riusciti a fare con una semplice influenza virale.Il paese è terminato, andate in pace

  3. Concordo che non dobbiamo dividerci… E credo che il prete fosse autentico perché per non pensarla come il gregge ci vuole fegato a dirlo… Poi i “fedeli” ormai disconoscono pure i preti pur di farsi condurre come pecore da questo governo, giusto x confermare il loro bigottismo a qualcuno… Penoso l’inciso che il prete è stato “segnalato”… Roba da fascisti… Non si vergognano né a scriverlo né tantomeno a contestarlo🤦‍♀️

  4. Occorre sempre allearsi con chi la pensa come noi…. sia per convenienza o perché ci creda in quello che dice.
    I conti si faranno poi.

  5. Non si preoccuperà più di tanto il Parroco, perché sa che rientreranno per il funerale per poi uscire per sempre.

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