Padova, donna 48enne fragile muore dopo vaccino Pfizer: crisi respiratoria

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È morta a 48 anni per una crisi respiratoria e ci sono almeno due circostanze che rendono questo decesso un caso da indagare: una è che qualche giorno prima aveva fatto il vaccino, la seconda è che in tempi non sospetti era stata colpita da una polmonite bilaterale. Selina Boido, di Villaguattera di Rubano, è morta tra le braccia del marito Moreno Pescarolo. È successo il 12 maggio scorso e il 21 maggio è stata fatta l’autopsia sulla salma. «Ho chiesto io l’autopsia, voglio sapere come mai è morta mia moglie», dice Moreno, con accanto la figlia di 11 anni. Così il MdP.

Selina viene convocata dal suo medico di base il 1 maggio, dopo essere stata segnalata come soggetto fragile proprio per via della polmonite avuta. Le viene inoculata una dose di Pfizer e se ne torna a casa. Nei giorni a seguire non ha nessun problema, nemmeno una linea di febbre. Fino a martedì sera.

«Erano circa le 23.30, eravamo a letto. Improvvisamente ha iniziato a dirmi di non riuscire a respirare» racconta il marito. «Ho chiamato il 118 e ho cercato di prestarle assistenza io, finché non sono arrivati medici e infermieri del Suem. Purtroppo non si è mai ripresa ed è morta lì, davanti ai miei occhi e a quelli di nostra figlia. Una fine inspiegabile, oltre che inaccettabile. Non mi va di ipotizzare cose a caso e penso che sarà molto difficile risalire alle cause della morte» continua l’uomo. «Non voglio dire che sia colpa del vaccino ma ritengo indispensabile compiere tutti gli accertamenti del caso. Io devo sapere come mai mia moglie è morta in questo modo».

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