Orban approva legge che vieta la propaganda LGBT nelle scuole e negli spazi pubblici

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Il mese di giugno si sta rivelando estremamente caldo in Ungheria. Il 15 giugno il Parlamento ha approvato una legge anti-propagandistica che, de jure et de facto, mette al bando l’insegnamento di tematiche arcobaleno nelle scuole e negli spazi pubblici ungheresi con la motivazione di combattere la “promozione o la rappresentazione esagerata di pornografia, pedofilia e [stile di] vita transgenere e omosessuale tra i minori di diciotto anni”.

I punti-chiave della legge sono i seguenti: 1) Il materiale didattico impiegato nelle scuole al fine dell’insegnamento dell’educazione alla sessualità non potrà contenere riferimenti al transgenderismo né promuoventi l’omosessualità; il diritto dei bambini all’autoidentificazione con il sesso alla nascita sarà garantito dalle autorità competenti; introduzione di sanzioni per coloro che espongono i minorenni a contenuti, anche di natura pubblicitaria, pornografici e/o ritenuti suscettibili di promuovere omosessualità e transgenderismo; introduzione di maggiori controlli volti ad accertare che le stazioni televisive avvisino i telespettatori circa la presenza nel palinsesto di programmi e/o pellicole non adatte ai minori e che non diano spazio a contenuti pubblicitari e intrattenitivi vietati per legge, cioè promuoventi transgenderismo e omosessualità. Lo scrive quest’oggi Inside Over.

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