Ong, spunta bonifico a Casarini e soci: 4.600 euro per ogni migrante imbarcato

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Questa mattina, Luca Casarini, ora indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, si è scagliato contro le accuse mosse dalla procura di Ragusa. “Tutti a cercare le prove di una macchinazione, di un teorema applicato al soccorso in mare”, ha detto. “Se avessero trovato i quattrini ci avrebbero arrestati tutti, non c’è niente. Non hanno niente nelle mani e rivoltano tutto per cercare una cosa che non esiste”. Ecco, quella cosa ora esiste. Un bel bonifico per il pagamento del trasbordo dei 27 clandestini che 37 giorni prima erano stati recuperati in acque territoriali maltesi dal cargo danese. In virtù di questo “accordo di natura commerciale” la società armatrice della Mare Jonio, la Idra Social Shipping, avrebbe infatti percepito “un’ingente somma quale corrispettivo per il servizio reso”. Si tratterebbe, come documentato da Valentina Raffa su Il Giornale, di “125mila euro, che divisi per 27 persone prese a bordo fanno circa 4.600 euro a migrante”.

In una nota pubblicata oggi pomeriggio Caccia e Metz, due degli indagati insieme a Casarini, hanno spiegato che la Maersk Etienne avrebbe pagato le “spese aggiuntive” dell’operazione per i “servizi svolti in mare”. “Abbiamo incontrato per la prima volta i manager della Maersk Tankers un mese dopo la conclusione dell’operazione di soccorso”, hanno spiegato assicurando che i danesi avrebbero deciso di versare i soldi nelle casse della Idra Social Shipping per “aiutare le nostre attività umanitarie, politicamente e materialmente”. Gli indagati saranno chiamati a difendersi dalle accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, reato aggravato dallo scopo di profitto e di violazione alle norme del Codice di Navigazione. 

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