Odio e discriminazione, prof. Sceusa avverte i giornalisti: “Non siete coperti dallo scudo penale”

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di prof. Paolo Sceusa – Mi domando se lor signori nei palazzi del potere politico nazionale, si stiano rendendo conto della spinta potentissima all’autodeterminazione che stanno rinfocolando in amplissime aree geografiche del paese. Torna in auge non solo il tema di italexit, ma soprattutto quello della secessione. Draghi e compagni stanno minando gravemente l’unità nazionale. Sappiano che c’è chi se ne rallegra. Ricordo a Draghi e compagni l’art. 286 codice penale: Chiunque commette fatti diretti a suscitare la guerra civile nel territorio dello Stato, è punito con l’ergastolo. Se la guerra civile avviene, il colpevole è punito con [la morte] l’ergastolo.

A mio parere le norme divisive tra cittadini, spinti all’odio per la loro semplice condizione di vaccinati o non vaccinati, integra il primo comma di quella norma. Si tratta del reato di istigazione più grave previsto dalla nostra legge penale. Mentre parlamentari, governanti e presidente possono farsi scudo delle loro svariate immunità, rendo noto ai giornalisti che la loro attività diretta agli stessi obiettivi di odio e di discriminazione, in quanto forieri dello stesso pericolo di guerra civile, non è scudata da alcuna loro immunità.

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11 thoughts on “Odio e discriminazione, prof. Sceusa avverte i giornalisti: “Non siete coperti dallo scudo penale”

  1. Un’ottima precisazione questa! Molti giornalisti sono abituati a parlare a vanvera e a ruota libera, sempre all’ombra di un padrone che li protegge. La viltà per alcuni di loro è la regola: stare dalla parte del più forte contro il più debole. Ma attenzione: a volte chi sembra debole diventa forte e chi sembra forte diventa debole…

  2. I giornalisti sono i principali responsabili e i primi che dovranno pagare quando la magistratura inizierà a mettersi in moto. Per gente come Parenzo,Concetta Degregorio (che sorridevano quando Monti parlava di censura al’informazione), Formigli e Telese (che parlano di deportazioni e irruzioni dell’esercito nelle case della gente che LEGITTIMAMENTE non vuole inocularsi), Scanzi e Lucarelli (che si augurano la nostra morte e che noi veniamo trasformati in poltiglia verde), mi auguro pene severe. Galera vera. Si sentono protetti dai poteri forti e si permettono di dire qualsiasi cosa. E’ una cosa vergognosa e per questo devono pagare.

  3. Credo che anche I Presidenti di Regione e i Sindaci se so esprimono con violenza su una minoranza dei loro cittadini e così facendo scagliano la maggioranza a contrastare, a offendere la minoranza..dovrebbero essere prrseguiti penalmente. Vorrei capire se possibile fare una denuncia collettiva da parte di tutti coloro che si sono sentiti offesi, esclusi, denigrati e puniti.

  4. Semplicemente vorrei saper chi può muoversi e come, e anche che cosa si aspetta. Io, da semplice cittadino, sono pronto. E allora?

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