Muore a Brescia per un malore improvviso. Diceva: “C’è bisogno di vaccini, vaccini e vaccini”

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BRESCIA — Un lutto ha colpito la comunità di Viadanica, che piange Neda Bresciani in Bellini. È morta a 69 anni domenica in ospedale a Brescia dove era stata ricoverata lunedì 2 maggio a seguito di un improvviso malore. Il volontariato attivo è stato per lei uno stile di vita: Neda era considerata un punto di riferimento per tante persone. Un impegno a 360 gradi che portava avanti in parrocchia, alla scuola materna e in biblioteca.

Attiva come assistente ai bambini e ai ragazzi delle primarie nel programma «Spazio compiti» proposto dal Comune, dinamica collaboratrice al Cre dove curava in particolare il laboratorio teatrale, una passione che l’ha portata ad essere, per qualche anno, regista e responsabile del gruppo musical «Pinocchio». Per circa dieci anni è stata redattrice, insieme al figlio Serghey, de «Il paese racconta», il giornale della comunità di Viadanica, uno spazio di scambio tra le varie realtà e la comunità. Così l’Eco di Bergamo.

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5 thoughts on “Muore a Brescia per un malore improvviso. Diceva: “C’è bisogno di vaccini, vaccini e vaccini”

  1. Certo: VACCINO, VACCINO VACCINO…, altrimenti il “passaporto” per l’Altro Mondo chi glielo dava?
    Ma il vaccino non c’è stato mai! Che cosa sbraitava questa ignorantona!
    Voleva dire, forse, VELENO, VELENO, VELENO…, quello che se l’è portata via?
    Una ignorante in meno sulla Madre Terra che potrà risparmiare a qualcuno i danni della sua ignoranza!
    E se adesso le è possibile, R. in P..

  2. Anche se sembra monotono fate un ottimo lavoro, ovvero ricordare che i vaccini uccidono…
    Per queste persone che pur in molti casi istruite, hanno perso di vista la logica più semplice.
    Ovvero pensare…. chi pensa e si informa avrà problemi, ma non certamente finirà male.

  3. Mmmh, che buoni questi vaccini sperimentali. Gnam gnam. Che bello fare propaganda vaccinale, yu uuh! Yuppee!!! Ora qualcuno la farà dall’aldilà. “I vaccini covid sono sicuri, testati, sicuri ed efficaci!!! Hip hip hurrà! Vaccinatevi tutti, anche i giovani e sani!” Io rischierei più con questi vaccini sperimentali, senza contare che da me sono incapaci… Comunque non si può proprio discutere con i covidioti. Ripetono a pappagallo quello che vien detto loro. Essere acculturati è sempre più evidente che non sia un sintomo di intelligenza. Mi piange il cuore, vedo molti plagiati e con tanta cattiveria insita dentro di sé. È orribile… Per loro è solo verde, non esistono le sfumature, ragazzi, è grave… Questi sono i covidioti. Ora diranno che era anziana e aveva qualche patologia pregressa e che è normale, immagino… Perché allora questa donna vittima della propaganda nazivax non mi dice di cosa è morta Camilla Canepa o la ragazza di 22 anni che viveva nel mio paese, eh? Ah no, non può. Poveracci… È proprio vero: non c’è peggior sordo di chi è covidiota.
    E anche: tanto va il covidiota a farsi fare la punturina che vi lascia la vitina. Vi confesso che sono gelosa, perché anch’io vorrei vivere perennemente con il paraocchi e invece ho dubbi su dubbi… Che tristezza. Anche un altro è morto e addirittura postava l’avatar di un uomo felice che festeggiava con su scritto: “terza dose fatta”, addirittura era felice di morire, vabbe’, contento lui contento tutti, e quanti ne staranno morendo nell’indifferenza generale. Che ansia…

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