Migranti protestano sui tetti e minacciano la fuga: “Noi ce ne andiamo”

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Ennesima rivolta nel centro di accoglienza Villa Sikania di Siculiana, nell’agrigentino. Un resort di lusso con piscina. Gli ospiti del Sikania non intendono rimanere in quarantena e aspettare i tempi dei tamponi che, tra l’altro, a loro vengono fatti a domicilio. Le rivolte sono ormai quotidiane in tutta Italia. A Villa Sikania le violenze sono continue. Lo riporta il Giornale.

Ieri, durante l’ora di pranzo, i clandestini hanno tentato la fuga. Stesso scenario anche di mattina fino al primo pomeriggio. Nonostante gli appelli diretti a mantenere la calma e nonostante si spieghi loro i motivi delle tempistiche sul tampone, nulla cambia: loro protestano. Ed ecco che anche oggi i migranti si sono riversati sui tetti e nel perimetro della struttura urlando in segno di sfida alle Forze dell’ordine. Di rientrare dentro gli spazi consentiti non ne hanno voluto sapere, i borsoni pronti per abbandonare la struttura.

“La situazione all’ex Villa Sikania è imbarazzante”. Sono queste le parole del deputato della Lega Alessandro Morelli che ha poi proseguito: “La possibilità di fuga non è semplice ma semplicissima. Le finestre sono poste ad un metro e mezzo d’altezza rispetto alla strada ed è molto semplice per i migranti scappare. Sono stato lì più volte – ha proseguito – il deputato e c’erano addirittura gli ambulanti che vendevano la frutta direttamente ai migranti”.

La situazione è così assurda da sembrare una barzelletta. L’opinione pubblica non conosce questa realtà ed io come giornalista ma anche come politico sto cercando di far conoscere questa situazione posto che questo governo è pro business immigrazione dal momento che, in queste ore, si sta iniziando un percorso di smantellamento dei decreti sicurezza di Matteo Salvini”.

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