Migranti Ocean Viking rifiutano scarpe donate da Croce Rossa: “Nuove le vogliamo, non queste”

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La reporter Francesca Totolo rivela un particolare su Twitter che ai più è sfuggito: “I migranti sbarcati dalla nave Ocean Viking hanno rifiutato le scarpe donate dalla Croce Rossa: vogliono le scarpe nuove”. La reazione degli utenti social: “O quelle della Croce Rossa o niente”. “Le vogliono firmate Prada?”. “Beh, per chi paga 5mila euro per il viaggio, mi sembra il minimo”. “Scommetto che sono andati subito a comperargliele”. “Non dovrebbero dargli nulla. Le scarpe le diano ai veri bisognosi, non a questi parassiti”.

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16 thoughts on “Migranti Ocean Viking rifiutano scarpe donate da Croce Rossa: “Nuove le vogliamo, non queste”

  1. minchia abbiamo il Colosseo, riprendiamo le tradizioni romane e diamoli in pasto a tigri e leoni

  2. Hanno sempre fatto così, vogliono tutto senza esserselo guadagnato.
    Questi qui presto ci ammazzeranno per rapinarci e toglierci pure i vestiti di dosso, solo firmati ovviamente eh!

    Maledetti loro e chi li vuole a casa nostra a spadroneggiare con la connivenza delle forze dell’ordine.

  3. Chissà se questi sacchi di monnezza avevano appreso anche l’ultimo modello di iPhone, pagano migliaia di euro per il viaggio per sbarcare in Europa, e gli elettori coglioni e testa di cazzo piddini e del m5stallati credono ancora che scappano da qualche guerra…

  4. Una volta era “Panem et circenses”, ora che noi plebaglia siamo evoluti questo non basta più, ci vuole anche la polemica per continuare a dividere la gente. Io personalmente li rispedirei tutti indietro ma non penso sia questo il punto. Una nave costa tanto e se un governo volesse metterla sotto sequestro lo farebbe subito e nel giro di 48 ore e una decina di sequestri il problema sarebbe risolto. Io non credo che il solo Soros da solo con i suoi soldi e la sua cazzo di open society di merda abbia il potere di tenere in scacco Stati. Penso invece che i “migranti” (cazzo migrano poi mica sono cicogne), per lo meno quelli che arrivano con i barconi (che non dimentichiamolo sono una minoranza) siano solo un argomento divisivo caro al potere, perché tiene il popolo impegnato a litigare su sti quattro coglioni africani e impedisce alla plebe unita di secedere al Monte Sacro come avvenne quache secolo fa. Soros collabora con i governi e sì, anche con la Meloni state tranquilli.

  5. Fa parte dei “valori” che lo stesso occidente ha distribuito. Ho portato regali a Cuba per anni e sempre di più vengono disprezzate cose non “di marca”, indipendentemente dalla qualità. Il motivo è lo stesso per cui io fa bambino volevo solo le pistole M. Molgora perché pubblicizzate su Topolino. Cioè non restare “escluso” da quello che tutti considerano non solo il meglio, ma l’unico concepibile. Non si guarda all’oggetto, ma al sogno, non al concreto ma all’inclusione.
    Dà fastidio, a me per primo. Ma occorre saperlo per modificarlo.

  6. Pezzidemmerda, dipendesse da me, vi aspetterei con un bel cannone e vi farei vedere come fate a fare retro marcia da soli!!! schifosi ingrati!!

  7. Mi viene un piccolo dubbio… sta gente fa cosi, perche tutt’ora i francesi in Africa si comportano come fossero i padroni? Tutt’ora la francia é il paese che oltre a ricattare, sfruttare e depredare gli africani, obbliga questi ad usare una monta che non é loro, il franco africano. Moneta coniata dai grandeur e che fa guadagnare a questi oltre 500mld di euro l’anno. Pensando a tutto ció, altro che scarpe nuove!

    1. Vincenzo a me sta storia degli immigrati sta sul cazzo quanto a te, infstti vorrei che se ne stiano a casa loro, in ogni caso devono ringraziare chi? Ringraziare cosa? Devono ringraziarci di aver devastato i propri paesi ed averli praticamente obbligati a lasciarli? Per evitare tutto questo schifo, basterebbe usare mezzi soldi e persone a casa loro, il fatto é che questo non succede, perche oramai a troppe persone questo non conviene. La “questione Gheddafi” avrebbe potuto insegnare qualcosa, invece i piú, anziche prendersela con i colpevoli, continua a prendersela con le vittime.

      1. Senti Dragoblanco, mi sembri una persona che vuole ragionare, quindi non userò toni polemici, ti esprimerò semplicemente il mio pensiero che credo essere molto distante dal tuo. Secondo te gli africani nativi, quelli che alla sinistra politically correct dà fastidio sentirli chiamare “negri” (che in italiano come aveva ben spiegato il pessimo Feltri non è un insulto)…ecco questi individui secondo te, sarebbero stati in grado di utilizzare le risorse che si trovavano sotto le chiappe? Progettare semiconduttori, utilizzare coltan e cobalto per condensatori ad alta capacità…progettare tecnologie dallo smartphone a salire di complessità? Ora sicuramente molti diranno (perché si deve dire) che si tratta dell’educazione impartita, che non ci sono differenze genetiche alla base delle differenze. Io su questo ho i miei dubbi. Questo non significa che i popoli europei siano migliori in senso assoluto, nell’atletica e in alcuni altri campi sono superiori gli africani, nella progettazione di tecnologie gli europei, nell’abnegazione al lavoro gli asiatici. Ogni popolo, ogni gruppo etnico ha le sue peculiarità. Il meltin pot globalista nega tutto ciò. Ma la realtà dei fatti ci dimostra ogni giorno nelle nostre città che costoro hanno torto. Molto curioso che questa spinta all’accoglienza venga poi da un popolo che ha basato la sua esistenza sul sangue dei nativi americani. Gli serviva la terra, li ha fatti fuori tutti o quasi e se l’è presa. Quindi direi che ristabilire i popoli secondo la loro appartenenza geografica sarebbe un inizio. Io ne ho pieni i coglioni di vedere africani spacciatori, stupratori e fancazzisti ovunque, negozi ormai solo di cinesi e sti stronzi al comando che dopo averci messo in condizione di non fare figli predicano l’accoglienza. BAsta buonismo del cazzo e sensi di colpa.
        Tra l’altro gli americani del cazzo non vogliono un’europa unita alla Russi in una supernazione, ma se così fosse non avremmo bisogno di prendere nulla in Africa perché avremmo tutte le risorse naturali di cui abbiamo bisogno.

  8. Nero il tuo commento é condito di ragionamenti che condivido in pieno ed altri no. Cercando di tagliare corto, sono d’accordo con te, sul fatto che qui bisognerebbe fare piazza pulita ed eliminare tutta la spazzatura extracomunitaria che non segue le regole. Cominciare a usare metodi seri sarebbe il minimo sindacale. Invece riguardo a ció che hai scritto inizialmente sui negri e sul loro continente, ti posso dire che in terza media, quando un prof.mi disse di scrivere cosa pensavo del colonialismo, scrissi pressapoco le stesse cose che hai scritto tu. Lasciando perdere la romanzina che mi fece, questo modo di pensare perduró per
    quasi 20 anni, poi dopo svariati viaggi nel mondo, la mia idea é cambiata totalmente. Infatti nonostsnte in Africa ci siano molte piu persone istruite rispetto a tempi addietro, la situazione anziche migliorare, é peggiorata e questo non é successo sicuramente per demeriti loro. Nel commento precedente, non ho nominato Gheddafi a caso, infatti questi é stato fatto fuori, proprio perche assieme ad dltri lider africani, stava pensando un Africa forte ed indipendente. In ogni caso di personaggi africani simili al lider libico c’é ne vari, tra i piú rappresentativi troviamo Sylvanus Olympio, Modioba Keita, Thomas Sankara o Laurent Gbagbo. Magari se hai occasione scopri la fine che hanno fatto.

    1. Grazie della risposta Drago, mi documenterò sui nomi che hai scritto, della storia di Gheddafi qualcosina so già. Un saluto.

  9. Dovremmo piuttosto prendercela con Soros, ONG, UE, WEF e politici svenduti, i veri colpevoli di questa situazione (e di molto altro).

  10. cari italiani, mentre seguitate a dormire: per — non morire di fame — andate a rovistare dentro i Bidoni dell’immondizia.

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