Migrante irrompe in casa mentre famiglia fa colazione: “Voglio sc*pare”

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Condannato dopo cinque anni il somalo che nell’agosto del 2016 aveva fatto irruzione in una casa, con la cerniera dei pantaloni abbassata, mentre una famiglia svedese stava facendo colazione, intimando alla madre di famiglia, in presenza di una figlia piccola, di ‘scopare con lui’, perché ne aveva bisogno. Solo l’intervento del padre aveva evitato lo stupro. Da allora la famiglia, una delle poche rimaste di autoctoni nel sobborgo di Tjarna Angar, definito ‘piccola Mogadiscio’, si è dovuta trasferire per il terrore.

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