Mestre, studentessa di 19 anni si sente male per strada: deceduta per aneurisma cerebrale

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MESTRE – Una famiglia di Mestre è colpita da una tragedia dal carico doloroso indicibile. Veronica Corinne Zanon, studentessa di 19 anni, all’estero per studio, ha avvertito un malessere improvvisamente per strada. E’ voluta rientrare, si è coricata ma purtroppo non si è più svegliata. La mattina del giorno seguente, infatti, il fidanzato è andato nella sua camera per svegliarla ma la giovane era già in uno stato di incoscienza profondo. Non ha aiutato nemmeno il veloce trasporto all’ospedale, dove la ragazza è spirata per aneurisma cerebrale. Così La Voce di Venezia.

Veronica Corinne Zanon era una ragazza giovane e sana oltre che bella e irreprensibile. Naturalmente portata verso le lingue straniere, aveva scelto di andare studiare all’estero e si era iscritta all’università di Amsterdam. Sabato mattina la tragedia all’ospedale di Amsterdam, ma il dramma, probabilmente incontrovertibile, era iniziato il giorno prima, mentre camminava per strada con amici. Veronica proprio oggi doveva tornare a Mestre per fare visita ai genitori e ai nonni, come faceva ogni volta che poteva compatibilmente con i suoi studi. “Intelligente, brava e bella”, come viene definita, parlava già cinque lingue ed era avviata, nonostante i suoi giovanissimi 19 anni, a brillantissima carriera internazionale. Il dramma tremendo ha stroncato tutti i sogni, i piani e i percorsi, lasciando posto ad un doloroso rimpatrio a Mestre dove sarà celebrato il rito funebre.

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9 thoughts on “Mestre, studentessa di 19 anni si sente male per strada: deceduta per aneurisma cerebrale

  1. Il destino cinico e baro di sicuro, il vaccino non c’entra per nulla, ormai non viene neanche nominato…

    1. @angelo

      PECCATO NON DARE RETTA AI SOPRAVVISSUTI ALL’OLOCAUSTO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE.
      Si tratta di un gruppo internazionale di medici, avvocati, giornalisti e appartenenti ad altre professioni che stanno cercando di far sentire la propria voce. —> Non sono tanti, perché i loro genitori, i loro nonni, sono stati quasi tutti trucidati nei campi di concentramento nazisti.

      QUANTE LILIANE SEGRE CI SONO IN ITALIA?

      Se vogliamo, possiamo dunque unirci a loro e sottoscrivere la loro lettera aperta: —> https://we-for-humanity.org/it/

  2. Non e’ mai successo che tanti giovani e giovanissimi venissero falciati da infarti, aneurismi, miocarditi e altri problemi chiaramente di natura vascolare, in un periodo cosi’ breve. Neanche un anno. E, ovviamente, nessuna correlazione con quei sieri, definiti “vaccini”, efficaci e soprattutto sicuri, senza i quali si finirebbe in ospedale e si morirebbe……..

    1. —–> “Il 10 settembre, il medico legale Luca Tajana e l’ematologo Franco Piovella depositeranno le perizie sui cinque casi registrati a Genova. Il primo riguarda la professoressa di 32 anni Francesca Tuscano, uccisa da una trombosi dopo la somministrazione del siero anglo-svedese. Poi quello di Camilla Canepa, la studentessa di 18 anni morta a giugno per trombosi dopo un open day: alla giovane venne somministrato AstraZeneca”.

      https://genova.repubblica.it/cronaca/2021/09/06/news/caso_vaccini_a_meta_mese_le_perizie_sui_morti-316736083/

  3. SALUTE PUBBLICA O RICCHEZZA PRIVATA? COME I PASSAPORTI DIGITALI VACCINALI APRONO LA STRADA A UN CAPITALISMO DI SORVEGLIANZA SENZA PRECEDENTI. (Public health or private wealth? How digital vaccine passports pave way for unprecedented surveillance capitalism).

    «For those yearning for an end to pandemic-related restrictions, credential programs certifying their vaccination against Covid-19 have been marketed as the key to reopening the economy and restoring their personal freedom. But the implementation of immunity passports is also accelerating the establishment of a global digital identity infrastructure.

    As the military surveillance firm and NATO contractor Thales recently put it, vaccine passports “are a precursor to digital ID wallets.”»

    T R A D U Z I O N E

    —-> «Per coloro che desiderano porre fine alle restrizioni legate alla pandemia, i programmi di credenziali che certificano la vaccinazione contro il Covid-19 sono stati venduti come la chiave per riaprire l’economia e ripristinare la libertà personale. Ma l’implementazione dei passaporti d’immunità sta anche accelerando la creazione di un’infrastruttura di identità digitale globale.

    Come ha recentemente affermato la società di sorveglianza militare e appaltatore della NATO Thales, i passaporti vaccinali “sono un precursore dei portafogli di identità digitali”».

    https://thegrayzone.com/2021/10/19/health-wealth-digital-passports-surveillance-capitalism/

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