Messina, prof.ssa morta dopo il vaccino. La famiglia: “Vogliamo trasparenza e verità”

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MESSINA – Chiede trasparenza e verità la famiglia della professoressa di musica Augusta Turiaco, morta il 30 marzo. A distanza di tanti mesi dal decesso e dagli accertamenti avviati dalla procura, non risulta ancora depositata neanche la relazione medico-legale”. Lo ha riportato ieri il sito La Sicilia Web.

A 233 giorni dalla morte di Augusta Turiaco, la docente di musica di 55 anni che aveva ricevuto una dose di Astrazeneca e deceduta il 30 marzo 2021 dopo 19 giorni di ricovero in condizioni gravissime, “non risulta ancora depositata la relazione del medico legale disposta dalla Procura di Messina il 31 marzo come atto irripetibile”. Lo scrivono i genitori della professoressa, Paolo e Helga Turiaco, che in una lettera aperta affidata al loro legale, l’avvocato Daniela Agnello, parlano di “silenzio inspiegabile e ingiustificabile” e lanciando un “umile appello alla Procura di Messina” per “sapere, con verità e trasparenza, quali siano state le cause che hanno determinato il suo decesso”.

“Dagli esami diagnostici strumentali e di laboratorio, eseguiti durante il ricovero in ospedale, il suo corpo risultava devastato da trombosi disseminate e grave trombocitopenia, che in data 24 marzo sono sfociate in una grave emorragia cerebrale”. Augusta Turiaco era una donna sana e felice. Fino a quel maledetto 11 marzo, giorno della somministrazione del vaccino Astrazeneca, scoppiava di salute.

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One thought on “Messina, prof.ssa morta dopo il vaccino. La famiglia: “Vogliamo trasparenza e verità”

  1. Credevo che il caso di Camilla Canepa avesse fatto da “apripista”. —-> MI SBAGLIAVO, purtroppo.

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