MES, dissidente grillino ammette: “È stata una Caporetto, abbiamo venduto l’Italia”

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“È stata una Caporetto. La risoluzione di oggi, che non ho votato, manda Conte a firmare una terribile riforma del MES! Una riforma che potenzia il Mes come istituto per gestire le prossime crisi finanziarie (che ci saranno). Una riforma che inserisce gli stessi identici parametri del Patto di stabilità – che da bipolari vorremmo cambiare in un futuro indefinito – per discriminare chi potrà avere accesso migliore o peggiore alle linee di credito. Una riforma che dal 2022 cambierà il quadro normativo di tutti i nuovi titoli di stato (oltre 400 miliardi all’anno) rendendo più facile una sua eventuale ristrutturazione (taglio nel suo valore)”. E’ il j’accuse del deputato M5S Raphael Raduzzi, che su Facebook spiega le ragioni del suo dissenso.

“Una riforma del Mes – che da programma dovevamo smantellare – contro cui tutto il Movimento si era espresso in maniera contraria fino a qualche mese fa con innumerevoli post e prese di posizione a partire dall’ex capo politico. Non era un voto su Conte ma sulla riforma del Mes che già avevamo bloccato”, attacca il pentastellato, chiedendo un passo indietro del reggente grillino: “Vito Crimi dovrebbe dimettersi immediatamente da un ruolo che non è il suo per un errore così madornale che, con un’inversione a 180 gradi, rischiamo di far pagare caro a tutti ed in primis al nostro Movimento”.

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