Marta accoltellata venti volte, parlano gli amici: “Ma quale rapina, voleva ucciderla”

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L’omaggio degli amici di Marta: «Per noi non è stata una rapina». In via Marignana a Mogliano, nel punto in cui è avvenuto l’accoltellamento della 26enne, poco dopo le 13 si sono radunati i ragazzi e le ragazze di Marocco per affiggere uno striscione. Lo ha riportato oggi pomeriggio Treviso Today.

Marta Novello, 26 anni, è stata aggredita ieri, lunedì 22 marzo, in una strada di campagna a Marocco di Mogliano: è in gravi condizioni, in prognosi riservata. Preso l’aggressore che l’ha ferita con 20 coltellate alla schiena (che le hanno perforato il polmone), si tratta di un 16enne nato in Italia da padre nigeriano e madre italiana. Le indagini sono per tentato omicidio. Al vaglio le motivazioni del gesto: tentata rapina o tentata violenza.

Ventisei anni compiuti il mese scorso, nata e cresciuta a Mogliano. Le scuole nella cittadina, poi l’avventura universitaria a Padova per specializzarsi in mediazione culturale, con l’esperienza all’estero in Spagna e la passione per le lingue straniere. E poi quella di stare all’aria aperta, che anche ieri l’ha portata fra i campi di Mogliano. Una ragazza solare, spigliata, intelligente. Che ora lotta per la vita dopo essere stata accoltellata, venti volte, da un nordafricano.

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4 thoughts on “Marta accoltellata venti volte, parlano gli amici: “Ma quale rapina, voleva ucciderla”

  1. Ci sarebbe da chiedersi per chi hanno votato in tutti questi anni i genitori di questa ragazza. Perché sapete, queste ricchezze umane, che stanno modificando il concetto di società di noi italiani, vivono di una arroganza mentale tanto da considerarsi superiori a noi, e rispetto al concetto del rispetto dell’essere umano e delle donne in generale molto diverso dal nostro. Questo modo di pensare e di parametrizzarsi con la società è stata sostenuta e diffusa proprio da certe forze politiche. Quindi ripeto i genitori della vittima e i suoi amici, e compaesani per chi hanno votato in tutti questi anni. Perché se la causa è interdipendente dall’effetto. Ditemi se dobbiamo iniziare a trasformarci anche noi come “loro”.

  2. Ma tanto cosa lo scrivi a fare ?
    Questi sono ottusi, non vogliono accettare la situazione, pure se la ragazza si rimette in sesto…giustificherà il suo boia, è una cosa ideologica, mica glielo togli dalla mente.
    Ti dirà che bisogna capirlo, che è un emarginato, che la colpa della sua violenza è nostra.
    E questi individui ci sguazzano, fanno le vittime, capiscono di essere nel Paese di Bengodi.
    Ma se tu italiano aggredisci e dai 20 coltellate a una donna africana (in Africa) si formano le squadre di cittadini, e vengono a linciarti, e non linciano solo te, ma pure tutti gli stranieri presenti in quella regione.

  3. Voglio proprio vedere se a questo africano violento gli danno 12 anni per odio razziale, proprio come a Traini a Macerata, ma immagino che invece in 6 mesi sarà fuori.

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