Malore nel cortile di casa: morto preparatore atletico a 39 anni

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BELLUNO – Mauro Siragna, 39 anni, pittore edile e preparatore atletico del Pedavena calcio, è morto per un malore nel cortile di casa in via Trento a Pedavena in seguito al quale si è accasciato e ha battuto la testa nell’impatto a terra. A nulla è valso l’intervento dell’elicottero del Suem, che nel parcheggio della birreria Pedavena ha imbarcato il ferito. Così www.ilgazzettino.it.

Mauro Siragna, originario di Treviso, viveva da sempre a Pedavena, in provincia di Belluno, dove era molto conosciuto. Sia per la sua attività di pittore edile, sia perché in passato era stato per lungo tempo dietro il bancone della cooperativa del paese. Ma soprattutto per la sua grande passione, lo sport: oltre ad allenare i giovani calciatori, Siragna aveva anche realizzato una piccola palestra in casa, dove invitava gli amici.

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2 thoughts on “Malore nel cortile di casa: morto preparatore atletico a 39 anni

  1. E vogliono mandarci a fare la guerra per quelli e contro quelli non vaccinati.
    I disabili contro i vandali.

  2. HA FATTO MOLTO BENE, PROFESSOR D’ORSI A SCRIVERE QUESTA LETTERA. E FA MOLTO BENE A NON COMPRARE PIÙ… “LA STAMPA”

    NOI LEGGIAMO SOLO STOPCENSURA !

    “In seguito alla prima pagina de La Stampa di ieri, dove è stata pubblicata una foto della strage di Donetsk accompagnata da articoli sull’assedio di Kiev, e che ha fatto il giro del mondo facendo pubblicamente indignare anche il Cremlino, il prof. D’Orsi, giornalista storico e docente universitario, ha pubblicato il suo addio al giornale di cui è storico collaboratore da molti anni.

    Gentile Direttore,
    ho collaborato alla “Stampa” per decenni, e sono stato allontanato, senza una parola, naturalmente, con l’arrivo di Molinari, giunto al giornale a portarvi il suo carico di sionismo e iperatlantismo (e già allora di russofobia).

    Avevo sperato che un giornalista proveniente da “la Repubblica” come Lei, avrebbe compiuto uno sforzo di riequlibrare l’orientamento di questa testata a cui sono rimasto legato. Invece no. E i vostri servizi, se così vogliamo chiamarli, sulla guerra in Ucraina, lo dimostrano, in modo avvilente.

    Ma con la prima pagina di oggi il giornale da Lei diretto ha toccato il fondo della disonestà giornalistica: una immagine relativa alla strage compiuta due giorni fa dalle truppe governative di Kiev ai danni dei civili di Donetsk (14 morti), viene presentata in modo che il pubblico pensi che siano stati i russi cattivi. Siamo oltre ogni artefizio giornalistico, lo lasci dire a uno che è iscritto all’Ordine dal 1971, e che ha avuto nel 2021 la targa d’argento come veterano del giornalismo piemontese. Uno che è stato allievo di Norberto Bobbio, e oltre ad aver insegnato per più di 40 anni all’Università, ha lavorato per le maggiori testate italiane, e anche qualche testata straniera, pubblicando molte centinaia di articoli.

    Mi aspetto che il giornale domani, con lo stesso rilievo faccia una formale autocritica e spieghi, come e quando e da chi ha ricevuto la foto, chi ne sia l’autore, come la foto è giunta a voi (e se avete i diritti di utilizzo), e in quale situazione è stata scattata.

    Aggiungo che tutta l’impaginazione, dai titoli dei commenti tutti a senso unico, fino al pezzo che vorrebbe essere sarcastico su Luciano Canfora, e che fa ridere solo chi l’ha scritto, è a di poco inquietante. State spingendoci verso la terza guerra mondiale, consapevolmente o meno. La storia non vi ha proprio insegnato nulla.

    Che pena. Segnalerò comunque l’episodio all’Ordine. E smetterò di comprare, ovviamente, il Suo giornale.

    Prof. Angelo D’Orsi, Università di Torino”

    https://visionetv.it/laddio-del-prof-dorsi-a-la-stampa-avete-toccato-il-fondo-della-disonesta-giornalistica/

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