Magistratura democratica contro Green Pass: “Viola la Costituzione e le direttive europee”

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Anche Magistratura Democratica, una delle correnti più importanti della magistratura italiana, scende in campo contro il Green Pass istituito dal governo Draghi denunciandone la natura incostituzionale. Sulla sua rivista giuridica Questione Giustizia ieri è stato pubblicato un documento intitolato: Sul dovere costituzionale e comunitario di disapplicazione del cd. decreto green pass” che denuncia l’incostituzionalità del decreto governativo sia rispetto alla Carta italiana sia rispetto alla normativa europea. 

I giuristi scrivono in proposito: “l’impressione è che con l’ultimo suddetto Decreto-legge, l’ordinamento giuridico italiano non recepirebbe le scelte del diritto europeo in materia di Green pass, ovvero la facilitazione della libertà di circolazione in sicurezza tesa a sopprimere la quarantena obbligatoria. Al contrario il d.l. n. 105/2021 sembrerebbe conferire al Green pass natura di norma cogente ad effetti plurimi di discriminazione e trattamento differenziato”.

Da ieri attraverso il decreto green pass si sono imposte limitazioni ai diritti fondamentali dei cittadini, a tal proposito i redattori del rapporto affermano: “saremo in presenza di trattamenti differenziati per andare al ristorante, al teatro, ai centri culturali, e già si parla di introdurli progressivamente anche per l’esercizio di diritti e doveri fondamentali, come andare a scuola o al lavoro”. Inoltre si fa presente quanto sia delicata la questione dei controlli da parte degli esercenti, altro nodo che riguarda anche la normativa sulla privacy: “appare di debole sostenibilità giuridica l’art. 3 comma 3 del decreto legge de quo che attribuisce ai titolari o gestori di servizi il potere di verificare l’accesso ai predetti servizi e attività e che ciò avvenga nel rispetto delle prescrizioni adottate”.

La rivista di Magistratura Democratica quindi prospetta che si stia realizzando un potere di polizia diffuso esercitato da persone che non hanno i titoli per farlo ed “esercitabile su libertà fondamentali”. Vengono così messe a repentaglio le “libertà costituzionali fondamentali (libertà personale e libertà di circolazione prime fra tutte) e violati principi costituzionali fondamentali come il principio di eguaglianza, il principio di legalità ed il principio della certezza del diritto”.

Sempre secondo Questione Giustizia: “il tema di fondo è come tutelare la salute nel rispetto della Costituzione, riuscendo a distinguere provvedimenti costituzionalmente orientati da provvedimenti che si muovono al di fuori del perimetro costituzionale. Oltre a violare il dettato costituzionale il green pass quindi non è conforme alle direttive europee in quanto tali norme prevedono che il Green Pass non possa essere fonte di discriminazione nei confronti dei cittadini non vaccinati.

RETTIFICA: “Magistratura democratica, sia pure nel rispetto della dialettica democratica che si sviluppa attorno a temi così importanti per la salute dei cittadini, considera la vaccinazione anticovid un onere, il cui mancato adempimento può giustificare una serie di calcolate restrizioni e limitazioni, adottate nell’interesse collettivo in vari ambiti della vita sociale (mobilità, accesso a luoghi pubblici, sedi di lavoro). All’onere di vaccinarsi si accompagna il dovere introdotto, dal 6 agosto u.s., anche nel nostro Paese, di attestarne l’adempimento con una certificazione pubblica, un pass o altro chiaro segno di riconoscimento per reintrodurre nella esperienza sociale le condizioni di almeno relativa sicurezza e di tranquillità compromesse dalla prosecuzione dei contagi. Magistratura democratica non condivide l’opinione di chi vuole tutelare, in modo irrazionale ed al di fuori del metodo scientifico, una idea di libertà individuale disgiunta dalla responsabilità collettiva e dalla realizzazione del bene comune, sentendo tra i suoi scopi primari la difesa dei più deboli per ragioni di salute, di giustizia sociale o di mezzi.”

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29 thoughts on “Magistratura democratica contro Green Pass: “Viola la Costituzione e le direttive europee”

    1. Noi pensiamo che sia solo una misura temporanea per aumentare le vaccinazioni. Ma pian piano sparirà. Almeno ci auguriamo che sia così.

      1. Il pbl è che alcune categorie non possono aspettare. Faccio parte del personale scolastico : se non mi faccio pungere entro il 1 settembre come campo? E io questo schifoso siero sperimentale non lo voglio proprio nel mio corpo! Non si può temporeggiare e nel frattempo farsi violare aspettando l’ipotesi di un ricorso presso la Corte Costituzionale… É terribile!

      2. Ha completamente ragione, noi e altri giornali indipendenti contrari al green pass stiamo facendo il possibile affinché venga rivisto o meglio ancora abolito.

      3. e se nel frattempo la mia azienda mi vieta di lavorare e mi sospende lo stipendio? si stanno già muovendo in questa direzione

    2. MD mi è simpatica come Speranza… falsi ex democratici, divenuti forcaioli dopo la metà degli anni ’80
      Ora, siccome con la riforma Cartabia perderanno potere, han paura di finire a fondo insieme al PD (già PCI e PDS) che li ha foraggiati e spondati per 40 anni e quindi si agitano per i diritti del popolo (di cui non gliene è mai fregato nulla!).
      Comunque ben venga MD, l’importante è che serva a qualcosa per la nostra causa
      Scusate il cinismo, ma troppe delusioni – nel mio ambiente – te lo fanno crescere!
      gianco ferreri (avvocato dal 1981…

      1. Per tutti quelli che verranno licenziati o sospesi perchè non vaccinati dico tranquilli, usufruirete del reddito di cittadinanza , è la vittoria dei 5 stalle abolirermo la povertà riducendo il lavoro.

  1. Riscontrate le forti violazioni alla Carta Costituzionale e alla normativa europea, riscontrato un andamento verso lo stato di polizia non capisco perché la magistratura non cancelli e decreti la soppressione del green pass, di tutto il governo e le altre cariche istituzionali che non garantiscono il rispetto della costituzione e delle leggi italiane e meno che mai della sovranità popolare.

  2. La magistratura non interviene, anzi afferma che è tutto a posto.
    Si stanno violando i diritti fondamentali dell’essere umano.

  3. Si stanno violando i diritti fondamentali degli esseri umani.
    E la magistratura che fa? Nulla, anzi da parere favorevole.

  4. La violazione riguarda anche l’uso di uno strumento d’emergenza in assenza di vera emergenza. Due esempi per ragionare. Clienti al ristorante col green pass, una famigliola si deve svenare coni tamponi per i figli ma… ma nessun obbligo per il personale. Personale scolastico obbligatoriamente col greenpass ma… i dati dimostrano che i contagi nella scuola erano di gran lunga inferiori ad altri ambienti lavorativi e non che però non hannoobbligo del green pass…

  5. Prendere visione di quanto segue:

    VADEMECUM GREEN PASS AGGIORNATO
    (fatelo girare ovunque).
    La Legge n.87 del 17/06/2021 di conversione del D.L. n.52 del 22/04/2021 (art.8 bis – cerimonie) e il Decreto Legge n.105 del 23/07/2021 (art.3 – altre ipotesi) introducono il cosiddetto GREEN PASS, stabilendo che l’accesso a tutta una serie di attività è consentito “esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19”.
    1) Verifica innanzitutto che il locale o l’attività in cui stai per fare ingresso, rientrino in una tra quelle indicate nelle disposizioni di cui sopra.
    2) Verifica se il soggetto che richiede il GREEN PASS risulti nell’elenco delle persone autorizzate secondo l’art.13 del DPCM 17/06/2021.
    3) Tale Decreto NON autorizza nessuno a chiedere informazioni personali attinenti il tuo stato di salute (Vaccinazione, immunizzazione, tampone), ma consente unicamente di utilizzare la cd app VERIFICAC19, con la quale leggere il Qr Code sul certificato digitale.
    Se il richiedente non è in possesso dell’app VERIFICAC19 NON può chiedere nulla.
    4) Verifica se (ad eccezioni dei pubblici ufficiali) il richiedente il Green Pass sia stato delegato con atto formale ai sensi dell’art.13 DPCM 17/06/2021.
    5) Informa il richiedente che, in ogni caso, il rispetto delle procedure previste dal D.L. 105 del 23/07/2021 e dal DPCM del 17/06/2021 non esime da eventuali azioni penali o civili da parte tua, posto che nella gerarchia delle fonti le norme citate sottostanno:
    a) alla Costituzione italiana (articoli 3, 13, 16, 32 );
    b) alla normativa ed ai regolamenti europei:
    – b 1) La Risoluzione 2361/2021 del Consiglio d’Europa vieta agli Stati membri di rendere obbligatoria, anche indirettamente, la vaccinazione, stabilendo altresì che nessuno a livello politico, sociale o in altra forma può fare pressioni perché le persone si vaccinino se non lo scelgono autonomamente;
    – b 2) L’art. 36 del Regolamento (UE) 953/2021 del 14/06/2021 dispone che: “è necessario evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate, per esempio per motivi medici, perché non rientrano nel gruppo di destinatari per cui il vaccino anti COVID-19 è attualmente somministrato o consentito, come i bambini, o perché non hanno ancora avuto l’opportunità di essere vaccinate o hanno scelto di non essere vaccinate ).
    Pertanto il possesso di un certificato di vaccinazione, o di un certificato di vaccinazione che attesti l’uso di uno specifico vaccino anti COVID-19, non è una pre-condizione per l’esercizio del diritto di libera circolazione o per l’utilizzo di servizi di trasporto passeggeri transfrontalieri quali linee aeree, treni, pullman, traghetti o qualsiasi altro mezzo di trasporto. Inoltre, il presente regolamento non può essere interpretato nel senso che istituisce un diritto o un obbligo ad essere vaccinati.
    – Ciò è confermato dallo stesso D.L. 105/2021 che stabilisce all’art. 4, comma 2, lettera e), punto 2, che “Le disposizioni dei commi da 1 a 8 continuano ad applicarsi ove compatibili con i regolamenti (UE) 2021/953 e 2021/954 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021” (sopra citati).
    6) Invita il richiedente a desistere dalla sua richiesta ed a DISAPPLICARE la normativa interna sul GREEN PASS, sotto ordinata e dunque soccombente rispetto a quella comunitaria, pena l’esposizione ad azioni legali con richiesta di risarcimento danni.
    AVVOCATI ULTIMA LINEA
    legal@italexit.it

  6. Un link?, per verificare la fonte? Esiste? Sono stufo che fb mi cancelli i post dichiarandolo fake…. Grazie

  7. @Miciodimare
    Scusa, ma per 1-2 mesi puoi resistere e farti i tamponi ogni 2 giorni, a 15 euro l’uno, piuttosto che farti iniettare quella robaccia. Poi, a fine settembre sicuramente usciranno le prime sentenze dei TAR e dei giudici, e costringeranno il governo a cancellare le norme ricattatorie.

  8. Speriamo che riescano a FERMARE questo scempio!! Chiaro, e ormai lo hanno capito “quasi’ tutti, che è solo 1 BRUTTO disegno!!!

  9. RICHIESTA DI RETTIFICA AI SENSI DELL’ART. 8 LEGGE N. 47/1948. Al Direttore Responsabile a nome e per conto di MAGISTRATURA DEMOCRATICA, citata nell’articolo dal titolo “Magistratura democratica contro Green Pass: “Viola la Costituzione e le direttive europee”, in riferimento all’articolo dell’Osservatorio Permanente per la legalità costituzionale” e pubblicata sulla nostra rivista “Questione Giustizia” (https://www.questionegiustizia.it/articolo/sul-dovere-costituzionale-e-comunitario-di-disapplicazione-del-cd-decreto-green-pass), nell’ambito della rubrica “Tribuna aperta” (spazio dedicato, con ogni evidenza, alle opinioni anche difformi dalla nostra, come nel caso concreto). Chiediamo di rettificare quanto scritto precisando che: “Magistratura democratica, sia pure nel rispetto della dialettica democratica che si sviluppa attorno a temi così importanti per la salute dei cittadini, considera la vaccinazione anticovid un onere, il cui mancato adempimento può giustificare una serie di calcolate restrizioni e limitazioni, adottate nell’interesse collettivo in vari ambiti della vita sociale (mobilità, accesso a luoghi pubblici, sedi di lavoro). All’onere di vaccinarsi si accompagna il dovere introdotto, dal 6 agosto u.s., anche nel nostro Paese, di attestarne l’adempimento con una certificazione pubblica, un pass o altro chiaro segno di riconoscimento per reintrodurre nella esperienza sociale le condizioni di almeno relativa sicurezza e di tranquillità compromesse dalla prosecuzione dei contagi. Magistratura democratica non condivide l’opinione di chi vuole tutelare, in modo irrazionale ed al di fuori del metodo scientifico, una idea di libertà individuale disgiunta dalla responsabilità collettiva e dalla realizzazione del bene comune, sentendo tra i suoi scopi primari la difesa dei più deboli per ragioni di salute, di giustizia sociale o di mezzi.” Le si chiede, pertanto, la pubblicazione della presente rettifica, ai sensi dell’art. 8 Legge citata.

    Per conto dell’esecutivo di Magistratura democratica, il responsabile della comunicazione Simone Marrucci

    1. Gentile dr. Marrucci,
      Lei scrive di “vaccinazione anti-covid”, ma è del tutto improprio e prematuro definirle tali. Infatti, sotto il profilo giuridico, quelli non sono veri vaccini, ma sono “medicinali sottoposti a monitoraggio addizionale”, come stabilito nella circolare del ministero della salute del 24 dicembre 2020, n. 0042164.
      Quindi si tratta di farmaci autorizzati, ma “subordinati a condizioni”, ovvero “devono essere forniti ulteriori dati su questi medicinali” entro il dicembre 2023, essendo del tutto sconosciuti gli effetti cancerogeni, teratogeni sulla prole, sulla fertilità, la loro genotossicità, ecc. Inoltre, gli EFFETTI AVVERSI di quei farmaci sono già numerosissimi ed evidenti in tutto il mondo (miocarditi, ictus, trombosi, infarti, paresi, morti improvvise, ecc.), quindi è del tutto improprio definirli “vaccini” alla stregua dell’antitetanica o dell’antipolio (testati per decenni!). Infine, non è neppure vero che la vaccinazione anti-covid sia un “onere”, proprio perché – e come sottolineato da innumerevoli giuristi, tra cui il prof. Paolo Sceusa, presidente onorario di sezione della Cassazione – il Regolamento UE 2021/953 – immediatamente precettivo nel ns. ordinamento! – statuisce che NESSUNA DISCRIMINAZIONE è ammissibile, anche nei confronti di coloro che scelgono di NON vaccinarsi. L’onere invece è un comportamento giuridico cui un soggetto sarebbe tenuto al fine di conseguire un vantaggio. In realtà nessuna legge impone a chicchessia di vaccinarsi contro il covid. E peraltro, già ora i dati di 7 mesi di vaccinazioni nel mondo dimostrano che gli Stati con le più numerose vaccinazioni (Israele, Gran Bretagna, USA, Italia, Cile, ecc.) sono anche quelli nei quali i contagi, ricoveri e morti sono ripresi a salire. Quindi non è neppure vero che vaccinarsi possa costituire un “vantaggio”, poichè la carica virale di vaccinati e non è la medesima. Esistono già numerosi argomenti scientifici, pertanto, per affermare – come autorevolmente affermarono il premio Nobel Luc Montagnier ed altri – che vaccinare durante una pandemia è stato UN ERRORE COLOSSALE, poiché ben lungi dal distruggerlo, renderà il virus più resistente, e porterà allo sviluppo di nuove varianti.

    2. Un commento finale. Il dr. Marrucci scrive che MD sente: “… tra i suoi scopi primari la difesa dei più deboli per ragioni di salute, di giustizia sociale o di mezzi.”.
      Benissimo! E allora MD dovrebbe avere capito – come molti altri giuristi hanno capito – che il green pass discrimina proprio A DANNO DEI PIU’ DEBOLI. Infatti un cittadino ricco può permettersi di effettuare tamponi da 15-20 euro ciascuno ogni 48 ore, mentre un lavoratore non abbiente finirà per cedere al ricatto, e preferirà vaccinarsi CONTRO LA PROPRIA VOLONTA’, non potendo permettersi di pagare 200 euro in più al mese per persona, specialmente se ha famiglia.
      E nonostante la normativa UE stabilisca espressamente che non è possibile discriminare tra chi vuole e chi non vuole vaccinarsi.
      Inoltre, visto che MD parla di difesa dei più deboli,la categoria più debole in assoluto è quella dei BAMBINI, e degli ADOLESCENTI. La stragrande maggioranza degli epidemiologi sono INDIGNATI all’idea di vaccinare dei bambini e dei minorenni, per un virus che nel loro caso non è mai mortale, e ben consapevoli dei gravissimi rischi per la loro salute futura che quei farmaci comportano.
      Quindi, al di là delle belle parole, e delle frasi di circostanza, dov’è MD nella difesa di questi bei principi, e per contrastare queste violazioni mostruose del diritto?
      Da quel che vediamo l’Italia e il suo governo stanno solo sostenendo il business miliardario dei vaccini, rifiutando le terapie alternative che hanno salvato davvero vite umane.
      Ed è tempo che la magistratura dimostri davvero di volere agire per la giustizia, e non per le logiche politiche, andando a scoperchiare il marcio che in questi 2 anni abbiamo visto troppe volte, soprattutto in Italia.

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