Magistrato Pennisi: “Il crimine è dentro l’apparato statale deviato”

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Secondo il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra, “la criminalità organizzata non va ricercata solo nelle periferie e nei posti degradati, ma anche nelle Prefetture e al ministero dell’Ambiente”. Per la titolare del Viminale, Luciana Lamorgese, sono “affermazioni gravissime in quanto rivolte alle istituzioni impegnate sui territori per garantire legalità e sicurezza al servizio di cittadini”. Lo ha riportato tgcom24.mediaset.it.

A difendere Morra è invece Roberto Pennisi, magistrato della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, intervenuto al Forum: “Il caso della Tunisia rimarca l’assoluto disinteresse del Ministero della transizione ecologica che evidentemente si concentra sulle energie alternative e non sui rifiuti. Lasciandoli in archivio, la gestione diventa occupazione solo della criminalità organizzata che prima di chiunque altro è avvisato ed avvertito di quello che avverrà. Sanno per esempio che per avere fondi del Recovery bisognerà disporre di un gran quantitativo di terreni e basta gettare l’occhio su territori per capire cosa sta accadendo. Ben ha detto il presidente Morra, affermando che il crimine è nell’apparato statale deviato”.

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2 thoughts on “Magistrato Pennisi: “Il crimine è dentro l’apparato statale deviato”

  1. Nello stato è pieno di mafiosi. C’è la mafia delle aste e dei fallimenti, con cui i mafiosi si impossessano per pochi soldi dei beni delle aziende fallite, o fatte fallire. C’è la mafia dei servizi deviati, c’è la mafia dei funzionari pubblici corrotti, c’è la mafia degli apparati ministeriali, con cui riescono a condizionare ogni riforma, c’è la mafia dei sindacati corrotti e venduti, che da decenni si spartiscono il ricco patrimonio immobiliare e i tesseramenti. C’è la mafia della disinformazione televisiva del servizio pubblico, venduta ai politici. Insomma, questo è un paese di mafiosi e corrotti, nulla di nuovo.

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