Livorno, ingegnere Eni di 28 anni trovata morta in camera da letto: disposta l’autopsia

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LIVORNO – Una vera e propria tragedia quella che si è consumata in un appartamento in via Montanari dove una 28enne è stata trovata morta nella sua camera da letto presumibilmente a causa di un malore. La donna, laureata in ingegneria, dal 2019 lavorava all’Eni come tecnologo di processo. Sono stati proprio alcuni colleghi a lanciare l’allarme dal momento che non rispondeva alle chiamate e neanche al campanello di casa.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno aperto l’abitazione ai volontari dell’Svs di Ardenza e a quelli della Misericordia di Livorno, giunti con il medico. Purtroppo però a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione la 28enne fino a che il medico del 118 non è stato costretto a constatarne il decesso. Sul luogo della tragedia si è portata anche la polizia per le indagini del caso. Presumibile che sul corpo della donna venga disposta l’autopsia per risalire con certezza alle cause del decesso. Così www.livornotoday.it.

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8 thoughts on “Livorno, ingegnere Eni di 28 anni trovata morta in camera da letto: disposta l’autopsia

  1. purtroppo: non sarà l’ultima!… ma nonostante che,siano tantissimi che sanno, nella speranza che arrivi un Salvatore: indifferenti restano a guardare. Sve-glia-te-vi… sve-glia-te-vi… sve-glia-te-vi… sve-glia-te-vi.., sve-glia-te-vi…

    1. Solo le trombe del giudizio universale potrà svegliarli, non ci contate. Il testardo lo è perché principalmente è ignorante, e l’ignorante è rigido non conosce la flessibilità.Quando succederà la malattia che hanno contratto li renderà inabili,anzi saranno loro a chiedere aiuto.

      1. Vittorio,
        L’ignoranza a volte è voluta da questi soggetti.Mettono la testa nella sabbia perchè non vogliono nemmeno iniziare il processo,di mettere in discussione le loro certezze.Certezze tra cui la prima è che le persone sono tutte per bene e i banchieri e politici lavorano per il tuo bene e non per arricchirsi e gestire potere, spesso essendo anche degli psicopatici antisociali completamente immorali.
        Il processo di presa di coscienza per questi è troppo doloroso ma si è visto che chi si pone dei dubbi è anche una persona piu’ intelligente

      1. @Pippo

        A mio avviso la laurea non conta: la trappola è stata studiata MOLTO bene (nel team dei criminali ci devono essere psichiatri e psicologi che sanno bene come “ipnotizzare” le persone). Non escludo anche che ci siano stati (e ci siano) messaggi subliminali che passano negli smartphone di coloro che sono caduti nella trappola.

  2. Sono responsabili tutti i dirigenti degli Uffici del Personale che NON capiscono che l’obbligo “vaccinale” sta uccidendo le loro RISORSE UMANE.

    Se non si ribellano, finirà molto male per loro, come avvisa l’avvocato Renate Holzeisen.

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