Lampedusa, prefettura ammette: “Non sempre i migranti indossano la mascherina”

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“Nel pomeriggio abbiamo effettuato una visita a sorpresa all’hotspot di Lampedusa, in contrada Imbriacola, rilevando una situazione intollerabile. A fronte della capienza massima di 192 ospiti, ne erano presenti 685 in condizioni igienico sanitarie vergognose, assembrati e alcuni senza mascherina”. Così i parlamentari leghisti Eugenio Zoffili e Stefania Pucciarelli.

“La scorsa settimana si sono toccate punte di 1.200 migranti stipati nella struttura, situazione esplosiva che mette a rischio anche gli operatori delle forze dell’ordine, che ringraziamo per il loro impegno. Questa è l’accoglienza secondo il governo Conte, ma non si può chiamare umanità, con bambini costretti a giocare in terra tra la sporcizia”. 

“Porteremo queste immagini in Parlamento – concludono – e agiremo in tutte le sedi possibili per denunciare questa vergogna. Il premier Conte anziché sottoporre continuamente i cittadini italiani ai suoi show televisivi dovrebbe fare semplicemente due cose: venire di persona nell’hotspot di Lampedusa e chiudere subito i porti al traffico degli esseri umani”. È quanto ha riportato Firenze Post.

La replica della Prefettura: “Ai migranti presenti nel centro, nonostante i numeri significativi, viene fornita, con grande impegno e umanità, la necessaria assistenza. Vengono forniti loro i presidi di sicurezza che, però, non sempre i migranti indossano nonostante la capillare opera di persuasione svolta dai mediatori presenti. Il centro di contrada Imbriacola, inoltre, è oggetto di frequenti interventi di sanificazione e comunque viene assicurata, dove possibile, la separazione degli ospiti. Sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione della palazzina che nell’arco di pochi giorni sarà disponibile a ospitare i migranti”.

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