Italia finisce nella lista nera di Putin: sanzioni durissime, lui si prende l’Ucraina noi gli ucraini

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L’Italia da questa situazione otterrà gas, petrolio, grano e mais alle stelle, crediti inesigibili verso la Russia e una barcata di profughi da mantenere con figliolanza al seguito. Putin, invece, l’Ucraina. Batosta economica. Ci sono tutti i 27 paesi dell’Unione europea, inclusa quindi l’Italia, ma anche gli Usa e il Regno Unito nella lista nera del governo di Mosca di Stati e territori stranieri “che commettono azioni ostili contro la Russia, le sue compagnie e i cittadini”.

Un elenco di Paesi ostili che segnala chi ha approvato o sostenuto le sanzioni contro Mosca. Inclusa anche la Svizzera, che ha rotto la sua tradizionale neutralità per sostenere le misure contro la Russia. Nel documento del governo si sottolinea che le controparti russe “che hanno obbligazioni in valuta estera nei confronti di creditori stranieri dall’elenco dei paesi ostili potranno pagarli in rubli”. In pratica i bond emessi dallo stato russo o da una qualsiasi istituzione pubblica o privata perderanno del valore identico a quello che perde il rublo. La mossa del cavallo. “La nuova procedura temporanea si applica ai pagamenti superiori a 10 milioni di rubli al mese”.

La banca centrale russa ha diviso i creditori in due categorie: ha riferito anche che i creditori che si trovano in Paesi che non hanno imposto sanzioni potranno ricevere il pagamento in valuta estera con un permesso speciale. Mentre gli altri saranno pagati in rubli. Quindi, noi paghiamo il gas in dollari, loro ci pagano i debiti in rubli. Lo ha scritto il Secolo d’Italia.

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2 thoughts on “Italia finisce nella lista nera di Putin: sanzioni durissime, lui si prende l’Ucraina noi gli ucraini

  1. Ma è quello che volevano ottenere, perchè vi meravigliate tanto? il psicopatico sa benissimo quello che vuole ottenere. Non escudo a questo punto la complicità di Putin che si è svegliato giusto a punto quando i globlalisti erano in difficoltà sul covid. Allora già che ci siete leggete anche quest’altro.
    https://www.maurizioblondet.it/il-dispotismo-vaccinale-si-fa-piu-feroce-ed-eterno/

    Naturalmente siccome tutti guardano solo ad altro – nessuno si è accorto dell’ultimo orrido Dpcm.

    Ad una lettura veloce:

    Viene stabilita la durata “tecnica” di un anno e mezzo, rinnovabile automaticamente di un altro anno e mezzo, del GP di chi ha fatto “la dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario”.

    Vengono stabiliti strumenti di controllo “tecnici” sul GP per distinguere nelle varie situazioni e categorie i possessori di GP da vx e di altro tipo (anche nelle scuole).

    Vien istituito un sistema di controllo, simile alla piattaforma in uso nelle scuole, per individuare automaticamente nelle università il personale non vx

    Viene consentito lo scambio di dati fra Ministero della Salute e Agenzia delle entrate per comminare le multe agli over 50

    Significa che:

    Nonostante chiacchiere, promesse, “accelerazioni”, “frenate” non hanno alcuna intenzione né dopo il 31 marzo, né dopo il 15 giugno di togliere GP. GP rafforzato e obbligo vx – e anzi intendono “normalizzarli”.

    1. Esatto, è tempo che gli italiani si facciano sentire altrimenti questo strumento discriminatorio non verrà più rimosso.

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