Imperia, 18enne colpito da sindrome di Guillain-Barré: non si mantiene più in piedi dopo il siero

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SANREMOSindrome di Guillain-Barré dopo la prima dose di vaccino Pfizer. È successo a Riccardo Ventre, diciottenne sanremese, di professione soccorritore per l’Ospedaletti Emergenza, dal 12 ottobre ricoverato presso il reparto di neurologia del nosocomio di Imperia.  Sul caso è intervenuta anche l’Asl1: «Sono in corso indagini e approfondimenti su quanto accaduto per verificare possibili correlazioni. Al momento non si esclude nulla».

Pochi giorni dopo la vaccinazione, Riccardo ha improvvisamente iniziato a mostrare i primi sintomi, segno di una problematica in atto: «Quel giorno mentre era in servizio ha avuto un fortissimo dolore alle gambe e quando l’hanno fatto scendere dall’ambulanza non si reggeva più in piedi, per questo l’hanno subito portato al pronto soccorso di Imperia. Lui non ha mai avuto nessuno di questi sintomi prima, è successo tutto all’improvviso. Riccardo è diabetico e si pensava fosse dovuto agli scompensi delle glicemie, invece poi gli hanno fatto degli accertamenti e hanno visto che i nervi delle gambe non rispondevano. Gli hanno fatto un’elettroneurografia: il primo giorno gambe e braccia hanno risposto, il secondo hanno risposto male e il terzo giorno non hanno risposto per niente, quindi gli hanno diagnosticato la sindrome di Guillain-Barré; attualmente si trova fisso nel letto e quando provano a tirarlo su non riesce a stare in piedi, ma deve essere sorretto». Così Riviera24.it.

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3 thoughts on “Imperia, 18enne colpito da sindrome di Guillain-Barré: non si mantiene più in piedi dopo il siero

  1. Tutti i 22 gravi effetti collaterali di questi velenosi “vaccini” li trovate elencati in questa lettera che i sopravvissuti all’Olocausto della Seconda Guerra Mondiale hanno consegnato a mano il 25 agosto a EMA —> https://we-for-humanity.org/it/

    Si tratta di una lettera aperta è possibile sottoscriverla, quindi. Come vedete, ci sono anche i nomi dei firmatari in chiaro.

  2. PECCATO NON DARE RETTA AI SOPRAVVISSUTI ALL’OLOCAUSTO DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE.

    Si tratta di un gruppo internazionale di medici, avvocati, giornalisti e appartenenti ad altre professioni che stanno cercando di far sentire la propria voce.

    Non sono tanti, perché i loro genitori, i loro nonni, sono stati quasi tutti trucidati nei campi di concentramento nazisti. QUANTE LILIANE SEGRE CI SONO IN ITALIA?

    Se vogliamo, possiamo dunque unirci a loro e sottoscrivere la loro lettera aperta: —> https://we-for-humanity.org/it/

    5442 firme raccolte finora.

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