Il Pd vuole le quote nere in Parlamento. Sinagra contro Letta: “Basta sparare min**iate”

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di Augusto Sinagra – Le notizie di oggi sono di grande livello comico. Letta vuole lo ius soli per chiunque nasca in Italia. Con ciò si avranno arrivi di grandi proporzioni di donne africane e asiatiche incinte cui seguiranno, come le ciliegie, moltitudini di “ricongiungimenti familiari”.

Enrico Letta vuole poi anche l’abbassamento dell’età di voto a 16 anni, così riconvertendo la rappresentanza parlamentare nel noto “Asilo Mariuccia”. Il “Nostro” se la piglia pure con i defunti e sollecita l’introduzione di una patrimoniale mortuaria che colpisca i defunti ricchi. Mons. Enrico Letta non si discosta dalla tradizionale linea depauperativa della c.d. “sinistra” che conferma la tradizionale politica del “il tuo è mio e il mio è mio”. La distorta fantasia dell’attempato sollecita il Sacerdozio per le donne.

Vedremo cosa ne pensa il pampero argentino dell’intimazione di Monsignor Enrico Letta il quale da qualche giorno non “esterna”. Pensa. La cosa è preoccupante. La grande saggezza popolare siciliana avverte che ad una lunga “pensata” segue sempre una grandissima minchiata (ambito nel quale Letta Dr. Enrico eccelle). Non è tutto. Il PD propone, anzi impone, le “quote nere” in Parlamento.

Con “le quote rosa” avremo un Parlamento a forte connotazione calcistica palermitana che lascia pensare ad un “atto di indirizzo sportivo/costituzionale” da parte dell’attuale inquilino del Quirinale. Anche io ho un’idea politicamente corretta, sicuramente di forte impatto democratico e veramente innovativa come impone la gravità della situazione presente: il nuovo Capo dello Stato venga designato a sorteggio tra i nigeriani, i congolesi e i ghanesi, ecc., ancora presenti in Italia e già destinatari di ineseguiti provvedimenti di espulsione.

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