Il Nobel Montagnier: “Sui vaccini un rischio inaccettabile, tempi di sperimentazione insufficienti”

Condividi!

Il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier, biologo e virologo francese luminare nella lotta all’Aids, in una intervista a France Soir si schiera apertamente contro l’accettazione acritica dei vaccini contro il Coronavirus: “Avvelenare è una parola molto forte, ma non possiamo accettare il rischio per i bambini, i ragazzi e le generazioni attuali. Anche gli anziani come me, che spariscano a causa del vaccino. Il vaccino è una soluzione, ma non la sola, ci sono trattamenti e terapie che possono avere effetti contro questa infezione“.

Montagnier ne fa soprattutto un problema di metodo: “Il vaccino è un progetto a lungo termine e stanno chiedendo alle persone di accettarne l’utilizzo immediato”. Il punto, spiega, è che ancora non possiamo sapere quali saranno le conseguenze sull’organismo umano tra qualche anno, essendo stato di fatto miniaturizzato il tempo di sperimentazione dei vaccini per ottenere un siero il più velocemente possibile. “Rischiamo di avere effetti assolutamente imprevedibili, ad esempio i tumori che continuano a proliferare. Questo è il pericolo quando si gioca all’apprendista stregone”. Lo riporta Libero.

Condividi!

Rispondi

© 2019-2021 Stopcensura.online | Tutti i diritti riservati. Le pubblicazioni sul sito web non hanno alcun carattere di periodicità.