Il dramma di Valentina: “Ho lottato tra la vita e la morte dopo il vaccino AstraZeneca”

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Valentina Maccotta non doveva vaccinarsi per gli stessi vaccinatori che l’hanno esentata dalla II dose. Eppure, nonostante alcuni problemi di salute dichiarati, la commissione aveva dato il via libera alla prima dose perché «non sono note controindicazioni». E’ stata tra la vita e la morte per un trombo e oggi rischia l’infertilità. «Ho denunciato Astrazeneca. I medici? Hanno lo scudo penale», dice lei alla Bussola. Intanto il legale non trova consulenti di parte: «Ne ho contattati venti: hanno paura dell’Ordine». Procura di Roma al lavoro: «Se si riconoscesse la responsabilità dell’Asl 2 di Roma, si aprirebbe il vaso di pandora delle anamnesi mancate e la vaccinazione di massa andrebbe in crisi». Lo riporta La NuovaBQ.

Lo sfogo della 35enne: ”Mi sono comportata da cittadina modello, mi sono vaccinata, mi sono fidata e affidata, ho perso un ovaio, una tuba, litri di sangue e probabilmente anche la possibilità di avere figli, devo perdere anche il lavoro? Ha un senso logico tutto ciò?”.

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4 thoughts on “Il dramma di Valentina: “Ho lottato tra la vita e la morte dopo il vaccino AstraZeneca”

    1. Valentina, spero che leggi, I vaccinatori hanno lo scudo penale, ma non quello civile, il penale genera la pena da cui sono quindi protetti, quello civile il risarcimento danni da cui non sono protetti, dillo a quello scienziato del tuo avvocato. Questo non lo sa e non lo considera nessuno. Infatti le case farmaceutiche nei contratti dicono che eventuali danni che saranno tenute a pagare li dovranno pagare gli stati.

  1. Ma quale giustizia, non ci sarà alcuna giustizia, la magistratura è parte di questo sistema. Devono sterminare tutti e andranno fino in fondo se la gente non capisce.

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