Il dramma di Piera: “Gravi problemi di salute dopo la 2ª dose. Non posso più lavorare”

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La testimonianza di Piera Lerma al Comitato Ascoltami che si occupa quotidianamente di reazioni avverse da vaccino anti-Covid: “Ho 59 anni, da quando ho fatto la seconda dose, 6 mesi fa, sto vivendo un calvario. Problemi cardiaci, neurologici e respiratori. Non ho più potuto lavorare. Ho passato 3 mesi a letto senza avere la forza di fare nulla. Non ho ancora una diagnosi, nonostante centinaia di euro spesi in visite ed esami, per cui non mi danno l’esenzione. Ho fatto due dosi fidandomi dello Stato e dei medici, ora non posso neanche prendere un autobus per andare a fare un esame del sangue, perché non ho più il green pass. Ho vissuto giorni di inferno tra atroci sofferenze. Ora sto recuperando un po’ fisicamente: ma a livello emotivo sono completamente distrutta”.

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9 thoughts on “Il dramma di Piera: “Gravi problemi di salute dopo la 2ª dose. Non posso più lavorare”

  1. Mi dispiace di queste situazioni… Ma nn posso nn notare come le persone come dice questa sig.ra SI FIDANO. Il vecchio adagio fidarsi è bene non fidarsi è meglio…

  2. La mia opinione è che per qualsiasi inoculazioni deve poter esserci una prescrizione medica nella maniera più assoluta. Se questo non avviene, le inoculazioni non sono da farsi nella maniera più assoluta. La prima cosa è la vita di qualsiasi persona.

  3. L’INDIFFERENZA. Hanno giocato sicuro! è già successo per più di 500 anni, durante tutto il periodo della Santa Inquisizione: mentre si perpetravano a danno di poveri innocenti le più infami e crudeli torture e, si bruciavano le persone vive; nelle Città, la vita vi si svolgeva come sempre nella più totale indifferenza di tutti, che sapevano ma, indifferenti restavano a guardare.

  4. Certo, sono d’accordo con -noside863-, ma solo per la seconda parte del suo intervento: «perché continuare a farsi INCULARE» – e diciamola qualche volta la parola giusta messa al posto giusto –, con un siero notoriamente sperimentale e che ormai è appurato e provato che non solo non funziona per lo scopo che lo si inietta, ma che invece produce effetti severi irreversibili quando si è “fortunati” e non si muore!
    Però, poi, -noside863- va in conflitto con se stesso quando consiglia alla signora di “FARE LA TERZA DOSE E RISOLVE IL PROBLEMA ALLA RADICE”.
    Consigliare di fare la terza dose, non è proprio il migliore suggerimento che si possa dare, nella consapevolezza che questi sieri sono ASSOLUTAMENTE PRODOTTI PER UCCIDERE…, e lo stanno facendo!
    Il BOOSTER, così è denominata la terza dose, va a rinforzare gli effetti che non sono sortiti con la prima e seconda dose, e in più ABBASSA ANCORA MAGGIORMENTE le difese immunitarie proprio a causa della tossicità della proteina SPIKE, difese che prima, o poi possono avere il loro epilogo nella MORTE.

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