Gianna, 25 anni: “Già la prima dose mi ha stravolto la vita. I media non parlano dei danni”

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Il Comitato Ascoltami ha raccolto la testimonianza di Gianna, una ragazza di 25 anni alla quale la prima vaccinazione ha stravolto la vita. Dopo diverse ore dalla somministrazione del vaccino Pfizer ha avuto una tachicardia molto potente, intorno ai 180 bpm. Ha chiamato la guardia medica che le ha consigliato di farsi una camomilla: “È solo ansia” le hanno detto. Nel suo racconto Gianna ha precisato che prima era un soggetto sanissimo: “Sempre monitorata con analisi ed eco al cuore, proprio perché molto sportiva”. Lo ha riportato il Comitato Ascoltami.

Dopo una settimana ha cominciato a stare molto male con il cuore ed è stata costretta a stare molto tempo a letto. Da quel momento è cominciato il vero calvario. “Sudorazioni fredde, dolori al petto, due accessi al pronto soccorso dove mi dicono che forse c’è qualche problema al cuore. I dolori al petto sono lancinanti, la febbre sale e scende ormai da un mese, ho annebbiamenti, dolori alle vene, cefalee continue e fotofobia, episodi continui di sincope con intorpidimento del braccio sinistro, della mascella e dolori trafittivi al cuore, come se fosse un infarto”.

Gianna è costretta a rivolgersi a degli specialisti spendendo migliaia di euro. “La mia famiglia, ormai stremata come me, mi porta dalla cardiologa e la diagnosi è pericardite acuta. Le racconto tutto il travaglio, il dolore, la sofferenza e, per la prima volta dopo mesi, ho un pianto liberatorio e commosso, finalmente ho qualcosa da cui partire, e non sono pazza”. La cardiologa le mette per iscritto che si tratta di pericardite post vaccino. Dopo mesi di combattimento viene finalmente esentata dal vaccino: “Il mio auspicio per il futuro è che ci possa essere, da parte dello Stato, una vera assistenza a chi come me si è ammalato dopo la vaccinazione, e che si smetta di parlare solo dei potenziali benefici del vaccino. Si tratta di un farmaco e, come tale, bisogna ricordare che ci sono effetti avversi, talvolta anche gravi, e che non si può negare l’evidenza dei fatti, lasciando ai margini della società persone che sono state danneggiate, come noi”.

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4 thoughts on “Gianna, 25 anni: “Già la prima dose mi ha stravolto la vita. I media non parlano dei danni”

  1. Il problema grosso ce l hanno quelli a cui i medici non riconoscono la correlazione per scritto (a voce ti dicono che c è…Ma hanno paura di esonerarti per ripercussioni sulla loro carriera) e che quindi oltre a tenersi il problema di salute, non volendo fare altre dosi sono privati di lavoro e diritti. Sono migliaia, lo sento e lo vedo di continuo.

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