Genova, porto bloccato. Poliziotti ribelli portano la colazione ai portuali: “Tenete duro” (VIDEO)

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Blocco del porto di Genova continua ad oltranza contro l’obbligo del passaporto sanitario. Questa mattina due poliziotti hanno portato cibo e solidarietà ai lavoratori del porto: “Continuate così ragazzi, non mollate!” Stupendo”. “Poliziotti a Genova portano focaccia, dolci e solidarietà ai lavoratori del porto in sciopero. Non tutti i poliziotti sono come quelli di Trieste“. I commenti di Radio Genova e Radio Savana quest’oggi sui loro rispettivi profili Twitter.

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3 thoughts on “Genova, porto bloccato. Poliziotti ribelli portano la colazione ai portuali: “Tenete duro” (VIDEO)

  1. Grazie grazie grazie cari fratelli poliziotti mi avete commosso dopo tanta violenza finalmente e ringraziamo Dio per il cuore che vi e ci ha donato

  2. Lavoratori senza Green Pass, avvocato: “Pronti alla battaglia”

    L’avvocato Isabella Giampaoli difende decine di lavoratori sprovvisti di Green pass: “Le nuove norme sono illegali e discriminatorie, per questo, i dipendenti devono essere stipendiati”.

  3. TREVISO, Caterina Fabbrizzi la POLIZIOTTA CONTRO IL GREEN PASS: «Discriminatorio» – di Nicola Rotari
    19 ottobre 2021 (modifica il 20 ottobre 2021 | 09:29)

    https://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/cronaca/21_ottobre_19/treviso-caterina-fabbrizzi-poliziotta-contro-green-pass-discriminatorio-baccc464-3112-11ec-aa91-3fa3c7e169fd.shtml

    “La vice sovrintendente della polizia ferroviaria: «LE LEGGI VANNO RISPETTATE, MA SI RISCHIANO PESANTI RICADUTE. Non me la sono sentita di vaccinarmi»”.

    “Il green pass? «Lo abbiamo percepito come uno STRUMENTO DISCRIMINATORIO». Ad esprimersi in questi termini domenica sera, durante la trasmissione Mediaset «Controcorrente», condotta da Veronica Gentili, è stata CATERINA FABBRIZZI, vice sovrintendente della POLIZIA FERROVIARIA DI TREVISO. «Non sono certo una Schilirò non graduata» ha però spiegato riferendosi a chi già la paragona al vice Questore che ha pagato con la sospensione dal servizio la sua partecipazione ad una manifestazione no vax.

    «NON ME LA SONO SENTITA DI VACCINARMI»

    Caterina Fabbrizzi, ospite in tv come dirigente provinciale del sindacato Fsp, ne prende in parte le distanze. «Io condivido il pacifismo a cui lei si appella, la disobbedienza civile, in modo gandiano» sottolinea la vice sovrintendente «ma non condivido la sua posizione sulla illegittimità del decreto: c’è una legge dello Stato e deve essere un giudice ad intervenire e non certo un operatore di polizia».

    Fabbrizzi non ha mai fatto mistero del suo scetticismo verso i vaccini: la scelta di non immunizzarsi sarebbe però legata però a motivazioni sanitarie strettamente personali. «Non me la sono sentita» spiega «io comunque ho sempre rispettato le norme, il distanziamento sociale, l’uso della mascherina. Non mi sono mai infettata e non ho infettato i colleghi: ho sempre lavorato durante la pandemia, magari ho un’immunità naturale. Ho anche fatto un sierologico e non ho anticorpi; non sono mai venuta a contatto con il virus».

    BATTAGLIA SINDACALE
    Fabbrizzi proseguirà nella sua battaglia contro il green pass sul fronte sindacale. «Ci sono diversi aspetti critici» sottolinea il dirigente sindacale «l’applicazione organizzativa non è semplice e si rischiano pesanti ricadute sia per quanto riguarda i costi dei tamponi che sui colleghi non vaccinati e che non si presentano al lavoro. Questa situazione genera di conseguenza forti tensioni e forti malumori».

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