Gambia rivuole indietro i suoi migranti: “Tornassero in patria, qui c’è da lavorare”

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Nella primavera del 2016 dai microfoni di Rsi Radio di Dakar aveva denunciato l’esistenza di «una strategia per costringere i disperati del mio Paese a fuggire e a riversarsi nel Mediterraneo, creando problemi di stabilità a nazioni come l’Italia. […] Migliaia di nostri figli hanno lasciato il Paese rischiando la morte e allo stesso tempo ci hanno privato delle loro potenzialità, per noi essenziali. La ripresa economica non è più un miraggio. Ma senza forza lavoro non saremo in grado di costruire strade e ferrovie, di aprire un nuovo aeroporto, e soprattutto di far ripartire i settori dell’agricoltura e del turismo». Così il presidente del Gambia, Adam Barrow, il quale ha poi assicurato: “Continueremo a insistere per il rimpatrio dei nostri connazionali, ma non abbiamo più tempo da perdere. Di recente sono stati aperti tavoli diplomatici con Senegal, Guinea e Guinea Bissau per reperire forza lavoro dall’estero”.

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