Frosinone, Francesco stroncato da malore sul posto di lavoro. Età? 35

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FROSINONE — Si è accasciato mentre lavorava. Neppure il tempo di chiedere aiuto. Un malore fatale se l’è portato via davanti ai colleghi. Inutili i soccorsi per Francesco Forleini, 35 anni, originario di Frosinone. Da qualche tempo viveva a Tecchiena. Il dramma nella tarda mattinata di ieri in un ingrosso di materiali edili, in zona Chiappitto, ad Alatri. Sul posto oltre al personale medico sono arrivati i carabinieri, come da prassi in simili circostanze. Increduli anche i colleghi che erano con lui quando è stato colto da malore. Lo ha riportato stamane Ciociara Oggi.

Un malore che non ha lasciato scampo al trentacinquenne che come ogni giorno si era recato sul posto di lavoro per prestare servizio. Ieri però, purtroppo, a casa non ha più fatto ritorno. Si è sentito male davanti ad alcuni colleghi. Immediatamente hanno contattato i soccorsi alla vista del trentacinquenne che si era accasciato. Sul posto, nella zona dove si svolge il mercato settimanale, è arrivato il personale medico, ma purtroppo, per Forleini non c’è stato nulla da fare. Sono arrivati anche gli uomini dell’Arma per tutti gli accertamenti del caso. La salma è stata restituita ai familiari per portare l’ultimo saluto al loro caro. I funerali del trentacinquenne si svolgeranno domani mattina alle 10.30 nella chiesa di Madonna della Neve, nel capoluogo.

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6 thoughts on “Frosinone, Francesco stroncato da malore sul posto di lavoro. Età? 35

  1. VACCINAZIONI: SULLA SCRIVANIA DEL PM A PORDENONE ARRIVANO LE PRIME NOTIZIE DI REATO. Pubblicato il agosto 3, 2022 da debernardi Pubblicato il 2 Agosto 2022 di Marianna Maior Intasato in Tribunale l’ufficio dedicato alla registrazione delle notizie di reato.
    Tra le ipotesi di reato l’art. 445 codice penale, ma anche lesioni colpose e omicidio colposo. https://debernardi.wordpress.com/2022/08/03/vaccinazioni-sulla-scrivania-del-pm-a-pordenone-arrivano-le-prime-notizie-di-reato/?unapproved=4527&moderation-hash=3e66f05f8f04473dd403c26921fc7961#comment-4527

  2. Se l’ha fatta x dare da mangiare alla famiglia, un gran dolore e rispetto. Se invece ci credeva, beh cazzi suoi.

    1. Comunque anche farlo per sfamare la famiglia regge fino a un certo punto in quanto io la prima domanda che mi farei è “Se muoio o resto invalidato chi andrà a lavorare al mio posto?”.

  3. Alcuni lo hanno fatto per poter lavorare. Ma se poi rimani danneggiato o muori non potrai più andare a lavorare, eh. È logico. Da me invece si sono fatti inoculare soltanto per poter continuare ad andare nei locali, discoteche, ecc. Lo so perché prima pubblicavano la foto del certificato vaccinale, (3° dose), scrivendo addirittura: “finalmente” pure con Astrazeneca, o Moderna. E poi li vedevi postare foto all’interno dei locali intenti a prendersi l’aperitivo, oppure al ristorante. Rischiare la vita per poter fare after oppure mangiarsi una pizza, rendiamoci conto… Manco stessero patendo la fame… Una ebbe una miocardite, un altro ventenne invece un arresto cardiaco. Troppo benessere… Generazione vacua. Da me ne sono morti un paio dopo le inoculazioni, pure una 22enne, immagino inoculata con Pfizer e invece zero con il covid-19, e come se non bastasse vivo pure in un paesino. Chissà nelle grandi città… Contenti loro… Per non parlare delle ambulanze sempre in giro e l’ospedale vicino che ha sempre pazienti, (vaccinati con questi vaccini sperimentali covid-19)…

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