Franco Cardini critica Mattarella: “Questo vaccino non è un’assoluta certezza scientifica”

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“Mi trovo perfettamente d’accordo con Alessandro Barbero e i firmatari dell’appello contro il green pass in ateneo, è più che legittimo. Contrariamente a quello che afferma anche il presidente della Repubblica, uno Stato di diritto che ritiene che un comportamento sia obbligatorio, deve renderlo tale con una legge e poi ne deve sopportare le conseguenze e assumersene le responsabilità“. A parlare con l’Adnkronos è lo storico e saggista Franco Cardini, che analizza l’appello dei 300 docenti universitari, fra cui anche lo storico e divulgatore Alessandro Barbero, con il quale viene criticata l’adozione del green pass.

“Io parlo da persona che si è diligentemente vaccinata, pur avendo dei dubbi -dice lo storico- ma mi sono affidato perché non sono competente. Gli esperti mi dicono che questo vaccino non è un’assoluta certezza scientifica. Allora è bene che uno Stato che decide che è bene vaccinarsi, faccia una legge, lo renda obbligatorio, e preveda le coperture contribuendo alle spese per chi da questa legge ne ricava un danno. Questo l’esecutivo non l’ha fatto, e il presidente della Repubblica non può difendere questo operato senza ricordargli che ha il dovere di tutelare la società civile”.

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9 thoughts on “Franco Cardini critica Mattarella: “Questo vaccino non è un’assoluta certezza scientifica”

  1. «MI SONO AFFIDATO PERCHÉ NON SONO COMPETENTE»

    Questo è il nocciolo della questione: i cittadini sono stati spinti a farsi iniettare il siero genico, e SI SONO FIDATI. Perché non tutti sono laureati in Medicina. La popolazione si fida delle parole di chi viene pagato per governare, e soprattutto si fida delle parole di chi è pagato per tutelare la salute pubblica.

    Ora che i nodi stanno arrivando al pettine, sarà assai dura continuare a nascondere la verità. Non vorrei essere nei panni di Papa Francesco, di Draghi, di Mattarella…ma soprattutto del Generale Figliuolo.

    Sappiamo che i militari devono eseguire ordini: ma ANCHE I MILITARI SI FIDANO CHE GLI ORDINI LORO IMPARTITI siano basati su INCONTROVERTIBILI DATI SCIENTIFICI.

    1. Si ricordi che il prof. Giuseppe De Donno il 14 maggio 2020 affermava: “La politica vuole ammutolire la scienza”.
      Che bella persona eri, professore. Per fortuna possiamo riascoltare la Tua voce, condividere il Tuo pensiero e leggere la Tua anima grazie alla tecnologia.

  2. Bisognerebbe informarli ( ma chi può farlo con chi segue la Durso o la Lucarelli ???? ) che ogni richiamo la possibilità di difesa che da questo “intruglio” scende esponenzialmente : in Israele siamo già tra il 20 ed il 30% ! Ma non solo … che i rischi di malattie indotte sale anch’esso esponenzialmente ad ogni inoculazione ! Non si rendono conto, ad esempio, che tutti i GIOVANI colpiti da miocardite, hanno il cuore ROVINATO PER SEMPRE !!! Che dobbiamo fare se molte di queste persone affermano ” e per fortuna che ero vaccinato !!” ????

    1. Avevo letto di una ragazza che intervistata addirittura aveva detto “meglio la miocardite che il covid”…peccato che il covid non sapeva se lo beccava ed eventualmente SE le avrebbe portato problemi (molti lo hanno fatto asintomatico) e poi quelli esaltati sono quelli che non vogliono vaccinarsi.

    2. Con uno smartphone, o un computer, basta un clic per recuperare – in un secondo – un’infinità di link sull’argomento prescelto. Abbiamo in mano un “libro magico”, che ci permette di fare ricerche, di selezionare le informazioni, di metterle a confronto, e, quindi, di formarci un’opinione.

  3. Ma lo storico Franco Cardini e’ proprio sicuro di aver fatto il vero vaccino e non un placebo? Eh si perche e’ scritto nero su bianco nei documenti Aifa che i titolari delle richieste di autorizzazione alla commercializzazione dei vaccini devono presentare alla fine del 2023 uno studio clinico sull’efficacia e sicurezza che contempli la verifica verso placebo in cieco per l’osservatore. E se la percentuale dei placebo fosse del 50%, come dovrebbe essere, ci troveremmo di fronte a milioni di falsi vaccinati. Con quale criterio sono stati assegnati i veri vaccini o i placebo? Al momento non e’ dato sapere anche perche’ quasi nessuno ne parla. Ma uno squarcio di verita’ lo possiamo avere dalle parole coraggiose del criminologo prof. Alessandro Melluzzi.
    In un convegno a San Marino il 15 luglio e successovamente in un intervista a Radioradio ha detto che oltre una certa “sfera” vengono proposti e assegnati falsi vaccini ovvero placebo con lo scopo di evitare a queste “sfere” gli effetti collaterali gravi o anche la morte che pero’ sono riservati al popolino. La certezza dell’affermazione di Melluzzi si basa su esperieza personale: tre personaggi di alto livello gli hanno proposto il falso vaccino che lui ha rifiutato per motivi etici. I tre personaggi importanti: un uomo molto ricco e potente, un appartenente alle forze dell’ordine, un politico. Per “alte sfere” o elite potremmo tranquillamente elencare: alti livelli istituzionali, politici, militari, forze dell’ordine, sanitari, vip, giornalisti, ecc.
    Avete mai sentito di effetti collaterali gravi o infausti che abbiano interessato uno dei suddetti personaggi? Pero’ li ritroviamo spesso in TV a mettere in mostra la loro fiducia nei vaccini (tutti vaccinati con doppia dose) ed anche ad incitare il popolino a vaccinarsi.
    Ci troveremmo di fronte ad una pratica di inaudita gravita’ e con risvolti penali che dovrebbero essere accertati dalla magistratura a fondo ed a ampio raggio.
    Ma esiste ancora un giudice a Berlino?

    1. Certo, a Berlino esiste ancora un giudice (anzi, più d’uno). Così come ancora esistono le denunce. Se Meluzzi non sporge denuncia, come può quindi un giudice indagare?

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