Ergastolo a chi ha ucciso Willy: solo 7 anni agli albanesi che hanno ammazzato Filippo

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Di VoxNews — Sette condanne (di cui 5 patteggiamenti), la più grave della quale a 7 anni di reclusione, e una assoluzione. Si è concluso così il processo di primo grado per l’omicidio dello spoletino Filippo Limini Senapa. Oggi, con la sentenza per l’omicidio durante una rissa di Willy Monteiro, sappiamo che la vita di un italiano vale meno di quella di un immigrato. Ergastolo contro sette anni. Eppure Monteiro è morto per un pugno durante una rissa. Filippo è stato schiacciato dall’auto degli albanesi più volte. Qui Fonte.

I giornali fanno parte di questo razzismo istituzionale. Per Filippo nessuna prima pagina. Ucciso il 14 agosto, nei giorni seguenti ne hanno parlato solo i giornali locali. La vita di Filippo, come quella di Pamela e delle miriadi di vittime italiane degli immigrati, non vale nulla per i giornalisti italiani. Vale sicuramente meno di quella di Willy. Di cui, al di là dell’utilizzo mediatico che possono farne, a loro frega nulla.

Giustizia per Pamela. Giustizia per Desirée. Giustizia per Filippo. Giustizia per Stefano. Giustizia per tutti gli italiani assassinati dai nostri ospiti. Per loro niente aggravante razziale. Questo è razzismo. Tutte le vite contano. Anche quelle degli italiani. Per i giornali italiani no. Del branco di albanesi che ha massacrato e ucciso investendo due volte Filippo, non ne hanno proprio parlato. Nessuna prima pagina. Nessun articolo di condanna. La legge andrebbe applicata sempre. Anche quando la vittima è un italiano e non un migrante.

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5 thoughts on “Ergastolo a chi ha ucciso Willy: solo 7 anni agli albanesi che hanno ammazzato Filippo

  1. La solita vergognosa giustizia itaGLIana, le prime parole che ho detto quando ho saputo della condanna sono state: Se al posto di Willy ci fosse stato un italiano col caxxo che avrebbero preso l’ergastolo!!! inutile negarlo..abbiamo una giustizia schifosamente razzista nei confronti degli italiani! ( e non solo quella)

  2. Soprattutto per le donne non c^é nessuna giustizia e nessuno si è sognato di comprendere le donne nel DDL Zan , siamo il sesso debole pure noi , da sempre . Parlo anche per esperienza personale , mi sono state rotte le costole a calci , quando già ero a terra per pugni , alla denuncia non è seguito alcun procedimento . Qualche anno dopo ho sabuto di uno straniero a cui è stato rotto il setto nasale con un pugno , ebbene , all’assalitore hanno dato tentato omicidio .
    Non fa paura solo la magisratura faziosa , anche le forze dell’ordine ( ormai è un modo di dire ) collaborano nel lassismo per gli stranieri e nella spietatezza con italiane/i .

  3. Come già detto, ogni italiano che cammina sul territorio di questa devastata nazione deve dotarsi di almeno un paio di armi da fuoco (minimo). Le armi vanno pulite una volta a settimana anche se non si usano, bisogna poi prendere dimestichezza con l’arma frequentando inizialmente e poi periodicamente il poligono di tiro. Le pistole hanno tanti prezzi, e non è necessario svenarsi per avere un’arma di discreta/buona qualità. Poi dotarsi di una realtivamente vasta gamma di armi da taglio (pugnali affilati) di medie e medio piccole dimensioni, affinchè possano stare comodamente in qualche tasca. Una lama ben affilata, anche piccola, può causare danni non di rado irreparabili. Consiglio vivamente mazze da baseball per bambini, sono ottime da usare anche per uno che la violenza non sa neppure cosa sia.
    Dotarsi infine di un pò di buone, vecchie, care spranghe di ferro. Vanno sempre benone.
    Tutto questo vivamente consigliato alle donne, adulte ma soprattutto ragazzine e donne non più in giovane età
    Se c’è ancora qualche ingenuo che davvero crede che le plebi, il volgo, i sudditi italiani (di cui faccio parte), verranno protetti da quella manica di mafiosi che sono i magistrati, i politici e le forze del disordine quell’ingenuo ha delle dignitose possibilità di finire piuttosto male

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