Draghi pronto ad affossare Quota 100: ma lui è un baby pensionato Inpdap a 59 anni

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Draghi in pensione a 59 anni. Ma si batte per affossare Quota 100. Il governo Draghi continua a discutere dentro la maggioranza e con le parti sociali per la questione delle pensioni, in vista della manovra finanziaria. Duro lo scontro tra il premier e i sindacati, per il no deciso del presidente del Consiglio alla formula di Quota 100. Ma, la misura che abolirà quella formula passando per quota 102 e 104, è gestita da un baby pensionato che ha ottenuto l’assegno con quota 99.

Mario Draghi è andato in pensione nel 2006, quindi a 59 anni, dopo una carriera fatta di dottorato di ricerca negli Stati Uniti, ricercatore a Trento, direttore esecutivo nella Banca mondiale e poi l’ingresso nell’amministrazione pubblica. Assumendo che abbia riscattato la laurea, ottenuta nel 1970, si tratta di circa 40 anni di lavoro che sommati ai 59 di età lo portano a quota 99. L’assegno pensionistico gli fu liquidato dall’Inpdap, l’ente previdenziale dei funzionari pubblici poi accorpato all’Inps, e consisteva in 14.843,56 euro mensili lordi, per un importo netto di 8.614,68 euro. Questa condizione speciale di “quota 99” non gli impedisce però di costruire la narrazione dei giovani contro i cattivoni del sindacato che tutelano solo gli anziani e che ostacolano le nuove generazioni. Lo riporta affaritaliani.it.

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